Ormai siamo abituati a vedere l’icona di PayPal praticamente ovunque, ma è davvero uno dei metodi di pagamento più usati? Vediamo quanti sono gli italiani che lo usano, come mai è così amato dagli e-commerce e come sta influenza͏ndo le nostre abitudini di acquisto.

Il 91% degli store online italiani hanno integrato PayPal, è un tasso di copertura tra i più alti al mondo. Si stima che nel 2024 circa 21,9 milioni di italiani avevano un account PayPal e ci aspettiamo che il dato continui a crescere perché i pagamenti digitali hanno superato il contante.

Quanti italiani usano PayPal (e come lo usano)

Come abbiamo visto, il dato del nostro Paese entra nella top 5 mondiale per base utenti, dietro gli Stati Uniti, la Germania e il Regno Unito. In altre parole: parliamo di una platea ampia e di un marchio ben riconosciuto dal pubblico italiano.

La spinta non arriva solo da PayPal, ma da un ecosistema digitale che si è allargato. Nel 2024, per la prima volta, in Italia il digitale ha superato il contante come valore dei pagamenti: il 43% dei consumi è stato regolato con gli strumenti elettronici, contro il 41% in contanti. Questo cambio di passo rende più naturale anche l’uso dei portafogli digitali come PayPal nelle spese di tutti i giorni.

Se allarghiamo lo sguardo all’Eurozona, le abitudini online si sono consolidate. Gli acquisti pagati online rappresentano il 21% delle transazioni quotidiane (36% in valore) secondo l’ultima rilevazione della BCE. Questo significa che comprare e pagare sul web è ormai una routine per molte famiglie europee, Italia inclusa.

Infine, anche nei Paesi storicamente più legati al contante, un quarto dei consumatori dichiara di aver usato un wallet digitale in store nell’ultimo anno. Non è un dato specifico di PayPal, ma racconta che la barriera psicologica sta cedendo anche nel pagamento di prossimità.

Dove trovi PayPal: la (quasi) ubiquità nell’e-commerce italiano

Il vero punto di forza in Italia è l’accettazione. Secondo l’analisi di ecommerceDB, il 91% degli e-commerce italiani offre PayPal al checkout. È una percentuale altissima, seconda solo alla Germania, e significa che se fai shopping online hai ottime probabilità di trovare il pulsante “Paga con PayPal” praticamente ovunque, dal retail ai servizi digitali.

Nel 2025, gli acquisti online B2C in Italia supereranno i 62 miliardi di euro (+6% rispetto al 2024), con 35,2 milioni di consumatori digitali. In un e-commerce che cresce e si consolida, la presenza di default di PayPal al checkout aiuta ad alimentare un circolo virtuoso di fiducia e di conversione.

E nei negozi fisici? L’uso dei wallet cresce, spesso tramite smartphone o wearable. Nel 2024 in Italia quasi 9 pagamenti elettronici su 10 in negozio sono avvenuti in modalità contactless. Il perimetro dei wallet sta diventando familiare anche alla cassa, apre spazio a delle soluzioni integrate con PayPal, per esempio collegando le carte e i conti.

In quali servizi PayPal è già integrato

Oltre all’e-commerce classico, PayPal è presente in molte filiere digitali: marketplace, travel, ticketing, gaming/entertainment, servizi in abbonamento, donazioni e raccolte fondi. La diffusione si spiega con tre leve semplici: riconoscibilità del marchio, protezione degli acquisti/vendite e velocità di checkout.

Facciamo un esempio, diversi operatori tra cui le piattaforme di gioco online integrano PayPal per i depositi e per i prelievi rapidi. Non a caso, i migliori casino Paypal sono molto gettonati perché ormai associamo il brand all’affidabilità e alla sicurezza. Perché gli utenti preferiscono i casinò con PayPal? Perché così non devono fornire i propri dati personali per il pagamento e non devono caricare il numero del conto o della carta sulla piattaforma. PayPal fa da tramite tra l’operatore e il giocatore e si occupa di verificare la transazione. Oltre a questo, i pagamenti con PayPal sono pressoché immediati ed è anche possibile effettuare direttamente le conversioni in varie valute diverse.

Sempre sul fronte servizi, va segnalato il capitolo pagamenti a rate senza interessi. In Italia è attivo “Paga in 3”, la soluzione Buy Now Pay Later di PayPal integrata nel checkout, pensata per dilazionare l’importo in tre rate. È una funzione che molti merchant attivano proprio perché può aumentare il tasso di conversione sugli acquisti più pesanti.

Trend 2025: BNPL, wallet e concorrenza in crescita

  1. BNPL mainstream: Nel 2024 in Italia il BNPL ha mosso 6,8 miliardi di euro (+46% rispetto al 2023) e il 77% del transato BNPL è online. Lo spazio per le soluzioni come “Paga in 3” è quindi in espansione naturale, suprattutto nei settori come l’elettronica, il fashion e il travel.
  2. Più digitale nei negozi: Il sorpasso del digitale sul contante e la diffusione capillare del contactless rendono più frequente l’uso del portafoglio elettronico anche in prossimità (in-store). Non è un dominio esclusivo di PayPal, ma un trend che ne favorisce l’adozione quotidiana accanto alle carte e alle app di big tech.
  3. Un’arena più affollata: In Europa e in Italia crescono le quote di Apple Pay e Google Pay, mentre Amazon Pay presidia alcuni mercati specifici. I portafogli nativi degli smartphone guadagnano copertura e diventano spesso l’opzione predefinita per chi paga da mobile. Il risultato è un mercato dei wallet più competitivo, in cui la forza di PayPal resta l’ampiezza dell’accettazione e la fiducia accumulata, ma il vantaggio non è più scontato come dieci anni fa.

Wikimedia Commons

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