Ad Ispi geopolitica alla portata di tutti tramite master, smart learning, professional training, convegni ed eventi
Ad Ispi è possibile diplomarsi in Affari europei, Geopolitica, Cooperazione internazionale allo sviluppo, Sicurezza globale, Emergenze ed interventi umanitari
Ispi è una sigla che significa Istituto per gli Studi di Politica Internazionale. L’Istituto è stato fondato a Milano nel 1934 ed ha lo scopo di promuovere in Italia lo studio dei problemi internazionali. Non è un partito politico e non è vicino a nessun partito politico, offre analisi apolitiche, fornendo dati e partendo da ricerche. Per mantenere la neutralità, propone tematiche di vario orientamento. Si tratterebbe di un’associazione di diritto privato ma è posto sotto la vigilanza del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e del MEF/Corte dei Conti per la gestione; perciò si può ritenere a cavallo tra il privato e il pubblico. Tra gli obiettivi principali ha quello di formare la popolazione, tramite pubblicazioni editoriali e corsi.
A chi è rivolta la divulgazione di Ispi
La gamma di master è dedicata a giovani che si vogliano avviare alla carriera diplomatica. C’è poi una sezione di corsi speciale, dal nome professional training, che è rivolta alle imprese e ai dipendenti delle imprese. Quest’ultima categoria propone corsi spesso in inglese. I convegni e gli eventi (in italiano), invece, sono accessibili a chiunque. Allo stesso modo, chiunque può seguire anche i corsi dello smart learning, che sono separati dai master. Al momento ve ne sono di cinque tipologie: Affari europei, Geopolitica, Cooperazione internazionale allo sviluppo, Sicurezza globale, Emergenze ed interventi umanitari.
Ispi: l’obiettivo principale
Sul sito, Ispi dichiara che “offrire una chiave di lettura alla complessità (…) è il senso, oggi, del nostro cambiare: farci nuovi per rimanere noi stessi, offrendo alle Istituzioni, alla società civile e al mondo economico del nostro Paese uno strumento per leggere il mondo, coniugando, appunto, rapidità e approfondimento”.
Ispi: eventi e convegni
Master, smart learning e professional training sono a pagamento, mentre gratis si può accedere a convegni, conferenze ed eventi in presenza o online, volti alla didattica e alla divulgazione. Sempre gratuitamente spesso si può assistere a dibattiti pubblici. È però necessario iscriversi. Nel 2025 non sono mancati eventi gratuiti su dazi, guerra in Ucraina, nazionalismi, COP 30 in Amazzonia, guerra in Sudan, India come potenza economica, tensioni in Venezuela, guerra a Gaza, allargamento dell’UE e molto altro. Il prossimo incontro si chiama Il mondo nel 2026, sarà il 26 gennaio alle 10 e verterà sulle “principali sfide che le imprese dovranno affrontare nel prossimo anno in un contesto internazionale caratterizzato da crescente complessità, tra rischi e opportunità. Esperti e rappresentanti del mondo imprenditoriale approfondiranno i trend geopolitici e geoeconomici emergenti, con particolare attenzione alla frammentazione del commercio globale, all’evoluzione delle catene di fornitura, alla sicurezza degli approvvigionamenti e alle implicazioni dei nuovi contesti regolatori e sanzionatori che incidono sulle strategie aziendali”. Questa volta il convegno sembrerebbe solo in presenza, all’Auditorium Assolombarda – Via Pantano 9, Milano, previa – appunto – iscrizione gratuita.
Ispi: lo smart learning
Chiunque, a pagamento, può partecipare ai corsi di smart learning, non è richiesto nessun titolo di studio specifico. Il fruitore può essere uno studente, un lavoratore, una persona che vuole semplicemente approfondire temi di attualità e geopolitica o acquisire competenze su argomenti internazionali. Ogni corso dura due giorni, venerdì e sabato, e si svolge tra settembre e luglio. Chi partecipasse ad almeno cinque corsi della stessa area tematica, riceverebbe anche un diploma. Tra i prossimi appuntamenti: I Balcani tra crisi interne e dinamiche internazionali; Humanitarian Advocacy; Le nuove sfide della sicurezza internazionale; Il negoziato nelle crisi umanitarie; Crimini e tribunali internazionali; Geopolitica delle religioni: soft power e strategie globali; L’Europa nel mondo: la politica estera, di sicurezza e difesa dell’Unione Europea; Project Cycle Management; Geopolitica del Medio Oriente; Cina: nuova potenza economica e politica.
L’impegno
In Italia i professori dicevano di alcuni studenti “È intelligente ma non si applica“. Ciascuno di noi potrebbe chiedere a se stesso se sia così. Tra impegni lavorativi, commissioni familiari e mondo relazionale, quanto tempo dedichiamo all’informazione e alla formazione? Quando c’è passione per la geopolitica o anche solo per l’attualità, si può trovare davvero il modo per ritagliarsi del tempo per una formazione significativa ad Ispi… o per la lettura di qualche articolo in più su Il Corriere Nazionale! Basta fare un respiro e dirsi “Se lo voglio fare, se mi appassiona, ce la faccio a farlo!“
