Grande partecipazione di pubblico per l’evento natalizio nel quartiere Parco San Giuliano

Una serata intensa e suggestiva, ieri sera giovedì 18 dicembre,  immersa nella magia del clima natalizio, ha animato la chiesa di Maria Madre della Chiesa, nel quartiere Parco San Giuliano di Altamura, grazie all’ospitalità del parroco don Giuseppe Loviglio. L’edificio sacro, gremito di fedeli, ha fatto da cornice a un evento capace di coniugare spiritualità, musica e poesia.

Protagonista della serata è stato il Coro dell’Università della Terza Età “L. Barnaba”, diretto dal soprano maestro Rosa Simone, affiancato dalla Fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri, guidata dal capo fanfara, 1° Luogotenente Giovanni Carrozzo, che ha impreziosito l’esibizione con sonorità solenni e coinvolgenti.

Musica, poesia e spiritualità nella chiesa di Maria Madre della Chiesa

La guida all’ascolto è stata affidata alla professoressa Teresa Carretta, mentre la voce recitante di Maria Rita Maiullari ha accompagnato il pubblico in un percorso emotivo e culturale di grande intensità. A condurre la serata è stato il generale (r.) bersagliere Francesco Dimarno.

All’evento erano presenti i membri del direttivo dell’Università della Terza Età: il rettore, professor Emanuele Lorè, la dottoressa Marina Angelastro e il professor Piero Barnaba, insieme a numerosi docenti. Tra gli ospiti anche il professor Pietro Pepe, già presidente del Consiglio regionale della Puglia.

Il repertorio proposto ha ruotato attorno al felice binomio musica e poesia. Proprio su questo intreccio si è soffermato il rettore Emanuele Lorè, sottolineando come la poesia, grazie alla sua intrinseca musicalità letteraria, riesca a dialogare e a fondersi con la musica, elemento a cui resta indissolubilmente legata. Una sintesi che ha reso la serata un momento di autentica condivisione culturale e spirituale.

Numerosi i brani eseguiti, tra cui Tu scendi dalle stelle, Santa Klaus e Cammino piano, inno alla Madonna del Buoncammino, scritto e musicato da Giovanni Carrozzo e Alessandro Leuzzi del 7° Reggimento Bersaglieri e interpretato da Rosa Simone.

Soprano Rosa Simone col Luogotenente Giovanni Carrozzo

Un messaggio di speranza che va oltre il concerto

Nel corso della serata, Marina Angelastro ha inoltre ricordato la significativa iniziativa dell’Università della Terza Età “L. Barnaba” che, insieme al coro diretto da Rosa Simone, ha scelto di portare un “pizzico” di gioia e speranza anche nella Casa Circondariale di Altamura, testimoniando come la musica possa farsi strumento di vicinanza e umanità.

A impreziosire ulteriormente l’evento è stata infine la lettura di un nobile pensiero del Generale (r.) Francesco Dimarno: «Io vorrei che ogni mattina giungesse all’orecchio di ogni italiano lo strepitio veloce e baldanzoso della Fanfara dei Bersaglieri; nella giornata di ogni italiano ci sarebbe qualche lacrima in meno e qualche sorriso in più», parole che hanno suggellato la serata con un messaggio di speranza e condivisione.

Al termine del concerto, il Luogotenente Carrozzo ha omaggiato il soprano R. Simone con un cappello piumato, apprezzato dall’artista come un elegante gesto cavalleresco.

Giovanni Mercadante, autore

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