L’Associazione Consorzio Umanitas diretta da Donatella Gimigliano, che celebra quest’anno dieci anni di impegno contro la violenza di genere e a favore della prevenzione del tumore al seno, ha organizzato a Bari all’interno della Palazzina Comando dell’Ex Caserma Rossani, una mostra – progetto che ha per oggetto l’arte come atto di cura, la fotografia come testimonianza, le storie come strumento di consapevolezza.
Racconta Donatella, che è anche ideatrice del progetto: “ Il tumore al seno aveva già lasciato un segno profondo nella mia storia familiare e nella mia vita. In quel periodo ho imparato cosa significhi convivere con una ferita che non è solo fisica, ma anche interiore e ho riconosciuto quella stessa fragilità e quella stessa forza nelle donne che hanno attraversato l’esperienza della violenza. È da lì che è nato Women for Women Against Violence: non un’idea, ma un atto di resistenza, un cammino faticoso portato avanti con determinazione “
La mostra mette in luce due forme di violenza che colpiscono le donne: quella che agisce dall’interno, come un nemico silenzioso e devastante quale il tumore al seno, e quella che arriva dall’esterno, inflitta da chi dice di amarle. Racconti diversi ma uniti da un elemento comune: la solitudine, spesso aggravata da una profonda tossicità economica, che rende ancora più difficile il percorso di cura e di rinascita.
Tra le immagini più emblematiche in mostra, l’abbraccio delle sorelle Pitzalis, unite da drammi differenti ma ugualmente devastanti: un’opera impreziosita dall’oro, ispirata all’arte giapponese del Kintsugi, che celebra le fratture come segni di valore e non di vergogna.
Le fotografie sono firmate da Tiziana Luxardo che si pone quale obiettivo quello di restituire alle mdonne dignità, forza e bellezza anche laddove il dolore sembra aver lasciato solo macerie.
La tappa barese della mostra è realizzata in collaborazione con LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Associazione Metropolitana di Bari. «Questa iniziativa ci permette di amplificare il nostro messaggio», ha dichiarato Vita Buongiorno, presidente LILT Bari. «La prevenzione non vive solo negli ambulatori, ma anche nella cultura e nella condivisione».
Sulla stessa linea Marisa Cataldo, direttore generale LILT Bari: «Crediamo nel potere dell’arte come strumento di sensibilizzazione. Questa mostra unisce due battaglie diverse ma profondamente connesse: la lotta al tumore al seno e quella contro la violenza di genere. È un invito a non voltarsi mai dall’altra parte».
A sottolineare il valore istituzionale e culturale dell’iniziativa anche Alessandra Lopez, presidente del Municipio 2 di Bari, Krizia Colaianni, fondatrice delle associazioni La forza delle donne e Il sogno, e i rappresentanti del Comune e della Regione Puglia, che hanno evidenziato come la rigenerazione della Ex Caserma Rossani rappresenti simbolicamente il passaggio da “piazza d’armi” a piazza d’arte e di diritti. “Questo è il primo evento che si svolge in questo lato del Polo connotato da spazi più riservati, destinato allo studio e a custodire archivi di pregio”, ha sottolineato Mauro Bruno, direttore del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia e responsabile del Polo Bibliomuseale.
Accanto a ogni fotografia, una didascalia narrativa e un QR code permettono ai visitatori di ascoltare direttamente la voce delle protagoniste, rendendo l’esperienza ancora più immersiva e personale. Il progetto è finanziato dal Consiglio Regionale della Puglia nell’ambito dell’Avviso “Futura. La Puglia per la parità – 3ª edizione”. Hashtag ufficiali: #futura #lapugliaperlaparità.
L’interessante esposizione sarà visitabile fino al 21 dicembre 2025, con ingresso libero, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
