In una recente intervista rilasciata al Giornale il governatore della Sicilia Renato Schifani illustra la crescita economica della Sicilia registrata negli ultimi anni

Dal Ponte sullo Stretto alla finanziaria, così Renato Schifani analizza il momento e lo stato della Sicilia da lui governata insieme alla coalizione di centrodestra. Ai microfoni de Il Giornale ha analizzato i dati sull’occupazione nell’Isola e sulla manovra che è in attesa di approvazione all’Ars.

Innanzitutto ha spiegato che il buco finanziario della Regione e stato azzerato e adesso la regione è in attivo di due miliardi.

Il Pil ha registrato una crescita a doppia cifra e l’occupazione è salita del 12,6 per cento

Sono stati creati ben 170000 nuovi posti di lavoro.

Sono nate più di 60000 nuove imprese e gli investimenti sono aumentati grazie alla semplificazione delle procedure autorizzative che sono state introdotte.

“Anche l’export segna risultati record come dice la Cgia di Mestre. Una dinamica positiva confermata anche da Bankitalia, Istat, Svimez e Confartigianato”.

Aggiungiamo noi che dopo il COVID le presenze turistiche in Sicilia sono passate da dieci milioni a quattordici milioni con una buona crescita di turisti americani, circa un milione. Infatti per loro sono state aperte tratte che collegano direttamente Palermo e Catania con New York.

A Catania nel.porto è stato ultimato un nuovo molo che consente alle navi da crociera di organizzare delle partenze.

È stata ultimata la superstrada che collega Agrigento con Caltanissetta.

Ad Agrigento e Trapani sono entrati in funzione dei dissalatori per fare fronte alla crisi idrica.

È una Sicilia cambiata? No. Però finalmente ha intrapreso la buona strada.

Ci sono finanziamenti di Bruxelles che finalmente si è diventati capaci di spendere e altri ne arrivano.

Catania e Palermo de molti anni collegate con autostrada gratuita adesso sono collegate anche dal treno in tre ore, grazie alle tratte in cui è stato messo il doppio binario

Attilio Runello

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