L’INNOVAZIONE EMPATISTA TEORIZZA E PROPONE LA METAFORA EMPATICA
La “metafora empatica” è una figura retorica in cui un concetto o un’esperienza viene descritto mediante un’immagine che trasmette non solo il significato, ma anche le emozioni e le sensazioni ad esso associate, coinvolgendo il lettore a livello emotivo e sensoriale.
Di seguito un esempio pratico:
Metafora Tradizionale: “La solitudine è un’isola.”
Metafora Empatica: “La solitudine è un’isola dove le parole diventano echi e perfino il tuo respiro sembra uno straniero.”
In questo semplice esempio, la metafora empatica rende la solitudine vissuta, non solo concettuale, facendo percepire al lettore la sensazione di isolamento e distanza.
Ragioni
Il Movimento Empatico (Empatismo) propone una metafora empatica come principio estetico e culturale perché la nostra ricerca pone l’empatia e l’esperienza emotiva al centro della creazione artistica, opponendoci alle forme d’arte e di espressione troppo individualistiche, tecnocratiche o fredde.
In altre parole, dal nostro punto di vista l’arte non deve essere solo concettuale o formale, ma deve aiutare a sentire e comprendere l’altro, la realtà e le piccole “verità” frammentarie dell’esistenza attraverso l’esperienza emotiva condivisa.
N. B. La metafora empatica non vuole sostituire la metafora classica ma offrire all’occorrenza una variante alla stessa.
Ecco i punti chiave che spiegano perché l’Empatismo abbraccia la metafora empatica:
- Centralità dell’empatia e dell’intelligenza emotiva.
L’Empatismo nasce con l’intento di valorizzare l’intelligenza emotiva come risposta alla contemporaneità, rifiutando l’estremo individualismo e le esclusioni sociali. La metafora empatica serve a creare relazioni interpersonali più profonde e sensibili, trasferendo all’arte ciò che la teoria psicologica definisce “immedesimazione nell’altro” attraverso immagini evocative e sensoriali che coinvolgono il lettore o lo spettatore. - Arte come esperienza condivisa
Una metafora empatica non si limita a descrivere oggetti o concetti astratti, ma trasmette sensazioni, emozioni e percezioni vissute, favorendo un incontro emotivo tra autore e pubblico. Questo coincide con la visione empatista per cui l’arte deve essere un ponte verso l’altro e verso la realtà collettiva, non un monologo solipsistico. - Contro l’individualismo e verso una visione collettiva
Il movimento è nato anche come reazione alla pandemia e alle chiusure sociali, proponendo una poesia e un’arte che decostruiscano la solitudine dell’io artistico e promuovano una comunicazione aperta e relazionale. La metafora empatica, capace di esprimere sensazioni condivise, diventa uno strumento possibile per questa finalità.
In breve, l’Empatismo utilizza la metafora empatica perché crede che l’arte debba coinvolgere emotivamente chi la fruisce, creando connessione e comprensione tra persone e tra individuo e mondo – non solo informare o descrivere, ma far sentire.
