La stella di Natale, le cui brattee a raggiera si colorano a poco a poco di rosso, è un pensiero dolce e salutare
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tempo di regali con dolci e panettoni assaltati in negozi e supermercati, ma anche i vegetali sono diventati protagonisti del regalo di Natale, la piantina, che appartiene alla famiglia delle Euphorbiaceae fu scoperta dagli Spagnoli di Cortés nel 1520, quando giunti a Tenochtitlan, notarono le canoe che, attraversando la laguna, portavano tra i frutti e i fiori destinati a Montezuma anche la stella di Natale.
Anche il vischio appartiene alla tradizione da quando alla vigilia di Natale un ramo di vischio veniva collocato con una solenne cerimonia sull’altar maggiore della cattedrale di York, in Inghilterra, dove restava per i dodici giorni del tempo natalizio.
Un ramo di ginepro, protagonista la sera di Natale, nelle campagne emiliane dove veniva paragonato alla croce di Cristo mentre veniva bruciato e il suo carbone, veniva poi impiegato durante l’anno in tanti rimedi superstiziosi.
Una pianta Ranunculacea alta non più di 40 centimetri, dalle foglie sempreverdi, coriacee, palmato-lobate e di color verde scuro, è detta anche rosa di Natale perché i suoi fiori bianchi dalle antere dorate sbocciano d’inverno da dicembre in poi, quasi a simboleggiare con i loro colori l’alba del solstizio invernale e l’oro del sole nuovo, un “sole bambino” destinato a crescere sull’orizzonte.
Buon Natale a tutti i lettori
