Diplomazia dei sentimenti a Durazzo: cronaca dei primi 20 anni dell’Università Aleksandër Moisiu

Un traguardo storico che unisce accademia, politica e cooperazione internazionale nel cuore del Mediterraneo.

Il 19 dicembre 2025 ha segnato una tappa storica per il panorama accademico balcanico: l’Università Aleksandër Moisiu di Durazzo (UAMD) ha celebrato i suoi primi vent’anni di attività. Un traguardo raggiunto con una cerimonia solenne che ha visto la partecipazione di una folta delegazione internazionale, a testimonianza del ruolo centrale che l’ateneo riveste nel dialogo tra l’Albania e l’Europa.

Un Ponte tra le Sponde dell’Adriatico

I rappresentanti di istituzioni europee

La presenza di numerosi Rettori di prestigiose università europee e italiane ha sottolineato il legame indissolubile tra le due sponde del mare. In particolare, la partecipazione del Politecnico di Bari ha ribadito la forza della cooperazione scientifica e formativa che unisce la Puglia all’Albania, un asse strategico per lo sviluppo dell’area mediterranea.

Autorità e Visione Politica

L’importanza dell’evento è stata suggellata dalla presenza di massime autorità politiche. Di particolare rilievo l’intervento della Ministra dell’Istruzione, Mirela Kumbaro Furxhi, che ha lodato il percorso di crescita dell’UAMD. La Ministra ha sottolineato come l’università sia un motore essenziale per l’integrazione europea e ha confermato l’impegno del governo nel sostenere la ricerca e il potenziamento dei campus, pilastri per il futuro dei giovani albanesi.

Il mio commento personale

Partecipare a questa giornata è stato come assistere alla messa in pratica di quella che amo definire Diplomazia dei sentimenti. Oltre i protocolli e gli accordi formali, ciò che è emerso con forza è stata l’empatia e la stima reciproca tra accademici e rappresentanti delle istituzioni. È in questi contesti che la cultura diventa il linguaggio universale capace di abbattere i confini.

Presenze illustri

Verso il Futuro

Questi vent’anni non sono un punto di arrivo, ma una solida base per le sfide future: internazionalizzazione, ricerca sostenibile e creazione di una classe dirigente europea sempre più preparata e consapevole.

foto UAMD

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