Già sentire la voce angosciata di Papa Francesco che così si esprimeva nei confronti di quelle che dovrebbero essere le sue amate pecorelle, è prova palese del suo dolore e amarezza e allo stesso tempo la prova anche che le sue pecorelle più che gli umili e miti animali, sono al contrario le donne soprattutto e anche gli uomini che reggono la Unione Europea, lontani anni luce dalla mitezza della pecorella  e  che ci stanno appezzentendo per armare l’amato Zelensky e consentirgli di distruggere vieppiù il proprio paese e di continuare a mandare a morte  i poveri cittadini.

E lui in giro per il mondo a petulare: la tragedia è che incontra dovunque abbracci e baciamenti e condiscendenza! La spiegazione reale di queste generali effusioni? È l’odio viscerale, perfino morboso, storicamente immotivato, dei cosiddetti governanti europei verso la Russia, la Russia che, al contrario, meriterebbe gratitudine e ammirazione perché col sangue dei propri figli, ha salvato due volte l’Europa dall’asservimento certo. Da dove dunque tale vera e propria patologia russofoba? Si rinviene nelle parole di Noam  Chomsky, la coscienza critica da sempre, dell’America: l’Europa “è stata colonizzata culturalmente dagli Stati Uniti a un livello inverosimile….una brutta copia degli Stati Uniti, anche se ancora più tragico perché hanno una sensazione di grande indipendenza. Gli intellettuali d’Europa…..hanno subito dagli Stati Uniti un totale lavaggio del cervello (p.233)”.

Gli Stati Uniti, dall’epoca di Truman 1945, i nemici unilaterali storici dell’Unione Sovietica, non hanno il coraggio e la potenza sufficiente di affrontare la Russia direttamente senza correre il rischio della distruzione planetaria, perciò, maestri del pensiero, ricorrono al terrorismo, ai sabotaggi e assassinii e del genere, a mezzo soprattutto dei propri servizi a ciò universalmente organizzati,  la CIA  -agenzia servizi segreti- principalmente oppure per procura, per interposta complicità, aizzando o pagando i governanti di  paesi particolari. L’Ucraina sostenuta oggi da ursule e ursuli, con armi e quintali di soldi tolti impunemente al benessere, ora malessere, dei propri cittadini, è l’esempio mostruoso di tali conflitti per procura, a nome cioè degli Stati Uniti, ma col sangue e i soldi ed armi dei servi e sudditi europei, tali divenuti.

Schiavi e servi degli Stati Uniti! E’inaudito che questi governanti europei quasi all’unisono abbiano in bocca solo la parola ‘guerra’ con l’aggravante criminale di pervertire gli animi del popolo ad abituarsi a tale parola: le ursule e gli ursuli europei, sebbene ben curati e pasciuti e ben nutriti dai soldi pubblici, stanno impiegando i mezzi a loro disposizione non, ammessane la capacità, per governare l’Europa  bensì per  distruggerla: gli ottanta anni di pace vissuti fino ad oggi e le fiamme delle guerre che  ardono invece in tante parti del mondo, non sono stati sufficienti per capire quale il percorso corretto, se quello della concordia e possibilmente della solidarietà e prosperità o quello degli scannamenti e distruzioni, al servizio dall’inizio degli Stati Uniti che, sempre intelligenti e scaltri, hanno ottenuto e stanno ottenendo la realizzazione o il tentativo di realizzazione, dell’indebolimento della Russia, loro obiettivo da sempre, con l’intervento di  suffragette e anche di suffragetti europei, di tutti i livelli, a favore dell’amato Zelensky!

Se i fortunati ursuli e ursule europei in continue dislocazioni ovunque nel mondo, allo scopo di ripetere sistematicamente le medesime litanie e amenità, sempre, senza ritegno, a spese pubbliche, ascoltassero gli ammonimenti e le prescrizioni di quelli che sono attivi in un mondo differente dal loro, sicuramente interromperebbero, turbati e confusi, la presente grottesca sarabanda di armamenti, di soldi requisiti magari ad altri proprietari e di abbracci e baciucchiamenti. Matteo Evangelista ricordando le parole di quel Grande “proclamò: beati i pacifici e gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio”,  addirittura figli di Dio, come Lui!! e solamente i  “pacifici” e  “gli operatori  di pace” neppure gli apostoli! Ma questi personaggi e personagge che calcano la scena europea senza onta e senza un briciolo di rinsavimento, ignorano e accantonano tutto ciò, ignorano che cosa sia la pace e la solidarietà, perciò bello sarebbe per tutti se il loro simile, belzebù, venisse a prenderseli e a liberarci di loro! I Trattati di Roma germinati a Ventotene, dove si legge, art.3, comma 5: ”l’Europa contribuisce alla pace, alla sicurezza, allo sviluppo sostenibile della Terra, alla solidarietà e al rispetto  reciproco tra i popoli, al commercio libero ed equo…….in particolare al rispetto dei principi della carta delle Nazioni Unite”.

Tutto ignorato anzi oscurato, senza ricordare quanto lasciato in eredità da Davide Sassoli, già presidente del Parlamento europeo. Sconvolgente il fatto che i più ardenti anzi patologici russofobi siano tre donne degli organi europei, tre suffragette dunque ma dell’odio e della ferocia! Curioso anche il fatto che sono state anche tre donne, ma tre spiriti eletti, che in un modo o un altro, hanno invece arricchito l’Unione Europea di insegnamenti e di ammaestramenti, anche questi completamente oscurati e degradati, a storica colpa delle suffragette e a danno incalcolabile dell’Europa. E’inutile ma ricordiamo le tre donne, francesi, che negli anni passati hanno impresso le loro orme alla esistenza comunitaria, orme cancellate, è vero, dalle attuali ursule e  anche dagli ursuli, ma ancora presenti per chi ne ravvede la necessità operativa e morale, di scovarle: Simone Veil, Louise Weiss, Nicole Fontaine.       

Una grande anima politica qualche anno fa alludendo all’Italia, scrisse: “Il regime italiano …….. è regime dei pascià, con molte ipocrisie e molti discorsi democratici”. Ci risiamo. E in tale contesto diventa perfino normale che l’argomento principale sia divenuto solamente la guerra, a  ‘monito’ ricordando la felice, pertanto vituperata, espressione della Signora Albanese, dei giornalisti ed intellettuali e dei benpensanti nazionali i quali invece apertamente o con il solito gioco gesuitico e democristiano,  plaudono alla’opportunità’  e perfino ’necessità’ della guerra da parte dell’amato Zelensky ai danni della Russia, che sta per assaltare l’Europa! I giornalisti in realtà in gran parte divenuti dipendenti pubblici, e si capisce tutto!

L’Italia, il solo ed unico paese in Europa, che grazie alla fortuna di essere stata sempre schiava o senza unità e perciò assente ai conflitti tra le nazioni europee che per secoli hanno insanguinato e annientato i propri paesi, ha potuto salvare e conservare integro  il proprio eccezionale, straordinario, unico patrimonio architettonico e artistico, pur se intaccato soprattutto dalle bombe americane nel corso dell’ultimo conflitto e si conosce la fine tragica degli autori. Pertanto i beneamati attuali reggitori dell’Italia sono sistematicamente sul proscenio dei teatri europei a perorare la necessità della guerra! Quale follia collettiva! E perciò ‘il monito’ citato è più che mai urgente: fino ad oggi non ho sentito una parola sul pericolo della caduta del Campanile di Giotto o dello sfondamento della Cappella Sistina o della Cupola di San Pietro o dei Palazzi sul Canal  grande o  della Torre di Pisa o di Piazza del Campo e del suo Palazzo Pubblico o di Santa Maria del Fiore o del Battistero di San Giovanni o del duomo di Orvieto o di quello MiIlano…  

Michele Santulli

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