Il film “Il Processo di Norimberga” uscì da una America diversa da quella dei prossimi “Processi di Norimberga” imminenti

Di Fedora Quattrocchi

Sarà stato un caso? Sarà stato calcolato? Mi riferisco al fatto che a metà dicembre 2025 il canale del “main-stream” La7 ha trasmesso il film USA-CANADESE titolato “Il Processo di Norimberga” del 1945-47, concepito ancora come filone “Western”, ovvero un filone che divideva i “buoni” dai “cattivi” e vincevano sempre i “buoni”.

Non era ancora uscito – lo sarà nel 2007 – il film “Non è un paese per vecchi”, di Joel & Ethan Coen, che mette fine a decenni di film americani con un finale a favore dei “buoni” per decretare definitivamente – nella filmografia USA, che poi sbarca in Europa – la vittoria del MALE ASSOLUTO sul BENE: è proprio questo passaggio epocale, drastico, cinico, calcolato, definitivo, mostruoso, inquietante, irreversibile, assoluto, incommensurabile, che rende l’idea chiara della differenza tra gli USA del dopoguerra, il cosiddetto “Sogno Americano” e gli USA di oggi, quelli della droga assoluta Fentanyl, una “droga degli zombie” USA, che poi arriva irrimediabilmente in Europa…lo è già!

Dopo quel film del 2007, la strada buia, il percorso necrofilo, satanista, “fluido”, delle nuove generazioni USA, non poteva che finire nel Fentanyl e nelle frasi ricorrenti dei giovani d’oggi, anche europei del tipo: “… non mi ribello perché non voglio perdere il lavoro…”

Ma cosa è davvero accaduto negli USA dopo il 2007-2008? E’ accaduto che quella élite sionista – DOPO IL CROLLO DEI LORO MUTUI SUB-PRIME SGAMATI AL MONDO, elitè che si mise d’accordo a suo tempo con i nazisti come Hitler per sterminare i veri ebrei, ovvero per fare in modo che si spostassero in Palestina, ha infine prevalso VIOLENTEMENTE, sulla generazione dei Kennedy, degli Eisenhower, dei Roosevelt, dei Martin Luther King e dei veri intellettuali ebrei con mente critica, che hanno formato, negli anni cinquanta e sessanta, gli Illuminati universitari USA di Cambridge, Yale, Colombia, Harvard o altrove nei campus.

Ora invece si dà il premio Nobel a gente come Obama, come la venezuelana guerrafondaia, ovvero un Obama che ha presuntivamente favorito, fomentato ed annuito ancora a guerre fuori USA, a colpi di Stato come quello di Maidan, nazista con in piazza la Victoria Nuland.

Sono gli stessi sionisti che portano avanti il genocidio di Gaza, l’occupazione della Cisgiordania violentemente, il finanziamento ad Hamas, per innescare il “casus belli” a suo tempo, ovvero tramite altrettanti terroristi islamici come quelli sionisti, a scapito dei veri ebrei, a scapito di cristiani in Palestina, a scapito dei copti in Siria, a scapito dei palestinesi ovunque, ora addirittura anche in cisgiordania, dove Hamas non era presente.

Tutto questo ormai avviene contro ogni Diritto Internazionale e contro ogni Convenzione di Diritto tra i Popoli, come sempre ribadito dall’esperto numero uno ONU, in questo campo, Francesca Albanese, ora anche lei vittima di ritorsioni, al di fuori di ogni logica diplomatica razionale e di OGNI Diritto Internazionale più elementare.

Certi imputati del “Processo Norimberga” del 1945-47 dicevano, testimoniavano a loro discolpa, con la seguente solita frase “…non volevo perdere il posto lavoro…prendevo solo ordini…”.

Oggigiorno è peggio: una Picerno qualsiasi si diverte ad avvisare su X della censura verso eventi pubblici a Torino, programmati a dicembre 2025 per far dire la VERITÀ ad un encomiabile set di intellettuali, professori universitari, storici di grido come Alessandro Barbero, ovvero trattasi di CENSURA IN TRONCO SENZA PROCESSO, solo per aver messo nel titolo dell’evento imminente la parola “democrazia” e nonostante questo etichettati tutti i relatori suddetti come “Putiniani”.
Poco male: un evento censurato che si sarebbe dovuto tenere in un piccolo teatro a Torino, ora si terrà invece in un grande stadio, con oltre migliaia di posti e in altri 12 consessi pubblici, che si sono resi disponibili nel Torinese. Quindi la Picerno si metta l’anima in pace sull’effetto boomerang, che sta spargendo a macchia d’olio il primordiale evento censurato e che sta portando l’encomiabile e coraggioso Prof. Angelo D’Orsi e gli altri suddetti relatori del Torinese ad iniziare un grandioso tour in tutta l’Italia, contro la censura, ormai messa in luce dal tweet furbetto e squallido della Picerno stessa, che ancora non si è dimessa dalle sue cariche, ovvero nomine a “chiamata diretta” senza concorso, dal paese definito dal grande Marcello Foa : “UN PAESE SOTTO RICATTO”, da comprare a tutti per Natale.

Ma come saranno i prossimi “Processo di Norimberga” 2 o 3?
Sarà quello sul genocidio lento di massa sperimentato con i brevetti militari in forma di “sieri genici sperimentali a mRNA”, inoculati a centinaia di migliaia, a milioni di cittadini nel mondo, denominati “vaccini COVID19”? O/e sarà quello che si farà per giudicare gli sgherri sionisti e di Hamas, organizzati per creare l’episodio di innesco di strategia della tensione del 7 ottobre 2023? Su questo basta leggere il libro di Franco Fracassi dedicato all’episodio del 7 ottobre 2023, che a suo dire serviva di fatto e nei fatti per giustificare il genocidio a Gaza ed ora in Cisgiordania, da parte di coloni sionisti, addirittura osteggiati da manifestazioni a Tel Aviv, organizzate dai veri ebrei, quelli non sionisti.

E un capitolo su quell’episodio di innesco genocida è presente anche nel libro firmato da mio padre, medico chirurgo, Carlo Quattrocchi, intitolato “Errori ed orrori delle guerre”, con editore Fratelli Palombi, appena uscito su internet.
Il modo in cui l’elite del Deep State USA ed in inglese, contro Trump, stanno cambiando la filmografia hollywoodiana ed in generale la vita politica del pianeta fa presagire che i due prossimi “Processi di Norimberga” ci saranno, sicuramente, ma saranno più lunghi e sanguinari: prepariamoci, sempre tenendo presenti i principi ONU, ovvero che la resistenza dei popoli oppressi di ogniddove, può divenire di qualsiasi natura, ed anche la resistenza armata può divenire legittima, per i miliardi di cittadini oppressi. Si tratterebbe a quel punto della maggioranza dell’Umanità, rispetto a quella Elite… un primo omicidio eclatante è stato in questi giorni ad Odessa contro quello che è stato definito da certa stampa alternativa un bersaglio “nazista-sionista” che appiccicò il fuoco della strage di Odessa, avvenuta prima della guerra ufficiale come iniziata da Putin, ovvero guerra che in realtà era iniziata già nel 2014.

E cosa ascolteremo nei prossimi due “Processi di Norimberga”, ovvero quello sui sieri genici sperimentali assassini suddetti e quello ai sionisti e ad Hamas? Ascolteremo la solita frase che viene narrata da miliardi di cittadini ignavi che sempre ripetono in questi casi come nel 1945-47: “… sono stato zitto perché non volevo perdere il posto di lavoro…”?
Quindi Onore e Gloria ai whistleblower, Onore e Gloria ai coraggiosi di questo pianeta, Onore e Gloria ai Martiri e alle vittime che emergeranno da questi due processi di Norimberga, che si stanno approntando ormai da anni.

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