Il Napoli vince in trasferta a Cremona con due reti di Hojlund e lancia un segnale di compattezza alla Serie A.

Hojlund acquistato nelle ultime ore del calcio mercato estivo per sostituire l’infortunato Lukaku, ha messo il sigillo sulla vittoria  del Napoli nell’ odierno turno di campionato che chiude il 2025. In attesa che vengano giocati i recuperi della precedente giornata  non disputati dal Napoli insieme a Inter, Milan e Bologna, la squadra di Conte chiude il 2025 in piena zona scudetto. Vittoria importante quella dei campioni d’Italia, che da forza interiore, consapevolezza e determinazione ai partenopei, in attesa di un mese di Gennaio dove il piatto prelibato diventa la qualificazione alla fase successiva della Champions League.

Hojlund in questo momento, al di là della ritrovata solidità difensiva, delle magie di Neres, del nuovo Politano, incarna  in maniera sintetica e suggestiva due aspetti del nuovo Napoli, quello uscito dalla amara sconfitta in campionato nel passato mese di Novembre. Due aspetti che sembrano mantenere l’attuale Napoli  in posizioni importati in tutte le competizioni, in attesa che l’infermeria dei lungodegenti Lukaku, Meret, Gilmour, Anguissa e De Bruyne si svuoti e offra energie di qualità e quantità alla causa azzurra.

Il primo aspetto è senza dubbio rappresentato dalla aggressività  e dalla voglia di aiutare la squadra che Hojlund sta mettendo in campo. Il centravanti danese si sta sacrificando in un gioco di sponde e di collaborazione con i compagni di reparto, diventando nel contempo un vero e proprio punto di riferimento, proprio in linea con il ruolo che la punta centrale assume nello scacchiere tattico del gioco di Conte. Ma Hojlund partecipa anche ai ripiegamenti delle prime linee, che sono la iniziale  barriera che si contrappone alla fase di costruzione della squadra avversaria, proprio come impone il diktat del tecnico leccese. 

Il secondo aspetto non è certamente di minore importanza. Le idee e l’impegno maniacale e quotidiano del tecnico, hanno confezionato per il Napoli una “veste camaleontica”, da adattare in funzione dell’avversario e delle circostanze del momento (vedi infortuni). Una alternanza di moduli e di idee di gioco, mai banali e  sempre opportune. Conte in questa ottica ha anche cambiato il modo di giocare di Hojlund, aggiungendo alla sua natura di centravanti che aggredisce la profondita’, quella di punta che lotta e che fa reparto da solo, abile nel gioco di sponda e soprattutto vero e proprio punto di riferimento per l’intera squadra, non solo per il reparto d’attacco. Tutto questo perché per Antonio Conte i valori del singolo devono essere sempre funzionali al gruppo e mai essere una nota isolata nella organizzazione di squadra.

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