Nel centro storico di Alberobello, passeggiando in un contesto unico con le famose e uniche dimore, si incontrano diverse “chicche” come la suggestiva Chiesa con il tetto a trullo, la Basilica dedicata ai Santi Medici o il quartiere Aia Piccola che rappresenta lo scenario naturale per ambientare il Presepe Vivente.

Numerose sono le strutture ricettive destinate ad ospitare il flusso dei turisti che in qualunque stagione sceglie Alberobello come meta del viaggio. Tra queste si distingue il Boutique Hotel “Palazzo Scotto” che è stato ricavato all’interno di una dimora ottocentesca: una realtà pensata per accogliere viaggiatori in cerca di un soggiorno curato, personalizzato e autentico.

La sensazione, varcando la soglia, è quella di entrare in una casa più che in una struttura tradizionale: spazi vissuti, attenzione costante e atmosfera dei tempi antichi: l’ospitalità non è standardizzata, ma costruita intorno alla relazione, al servizio e alla qualità del tempo.

La dimora venne costruita dalla famiglia Rotolo tra la prima e la seconda metà dell’Ottocento, lungo l’asse ottocentesco del paese, a pochi passi dalla Basilica. Fu realizzata in pietra calcarea locale, con tecniche costruttive affini a quelle dei trulli, ma con un impianto più ampio ed elegante, tipico delle residenze borghesi del tempo. Dopo un lungo periodo di silenzio e disuso, l’edificio è stato restituito alla città grazie a un importante intervento di recupero.

Il restauro di Palazzo Scotto è durato quasi otto anni ed è stato guidato da una visione precisa: conservare l’anima della casa, rendendola al tempo stesso funzionale all’ospitalità contemporanea.

Volte in pietra, nicchie, pavimenti antichi e affreschi sono stati recuperati con attenzione, integrando comfort moderni in modo discreto, nel pieno rispetto dei vincoli UNESCO del centro storico.

Oggi Palazzo Scotto accoglie coppie, famiglie e viaggiatori che desiderano vivere Alberobello dall’interno, con camere affacciate sui trulli, spazi comuni pensati per la quiete e un servizio attento, elegante e mai impersonale. L’ospite viene accompagnato durante il soggiorno con cura e disponibilità, come accade nelle case in cui l’accoglienza è un gesto naturale.

All’interno della struttura prende vita anche il ristorante “NOS”: un chiaro esempio di “nomen omen” come dicevano i latini: “Noi” rappresenta un progetto gastronomico aperto anche alla città e parte integrante dell’offerta ricettiva.

Qui la cucina contemporanea dialoga con la musica dal vivo, animata da un giovanissimo talento musicale che è presente ogni sera, dando forma a un’idea di “Dolce Vita” intesa come piacere del tempo, convivialità e bellezza senza eccessi.

La proposta gastronomica si muove tra tecnica e memoria, mentre il suono accompagna la cena con misura, favorendo il dialogo e la relazione.

Palazzo Scotto è oggi una realtà integrata di ospitalità e ristorazione, dove soggiorno e cucina convivono in modo naturale, offrendo un’esperienza coerente, calda e autentica: in una cittadine come Alberobello spesso attraversata in fretta da un turismo mordi e fuggi, Palazzo Scotto offre la possibilità di fermare il tempo e di godere di atmosfere autentiche…..davvero.

Nunzia Bernardini

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