“Con la riforma della Corte dei Conti abbiamo fatto ciò che andava fatto: mettere fine alla paralisi della pubblica amministrazione, restituendo certezza del diritto a chi ogni giorno firma atti, assume decisioni, sblocca investimenti. Basta con l’ambiguità sulla ‘colpa grave’: ora è definita con chiarezza. Basta con il terrore di essere perseguiti per aver seguito un parere ufficiale o una giurisprudenza consolidata.
Basta con la burocrazia difensiva che rallenta il PNRR e scoraggia i funzionari onesti. Abbiamo rafforzato i controlli, non smantellati. La Corte dei Conti avrà più poteri preventivi, più strumenti consultivi, più capacità di tutela per chi agisce correttamente. E abbiamo introdotto coperture assicurative per chi lavora con rigore e buona fede. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 132 del 16 luglio 2024, ha già confermato la legittimità e la necessità di questo impianto: ha riconosciuto la ‘fatica dell’amministrare’ e la legittimità di una disciplina che tuteli chi opera nell’interesse pubblico in un contesto complesso e straordinario.
Chi oggi urla allo scandalo è lo stesso che dice NO a tutto: NO al Ponte, NO all’autonomia, NO alla sicurezza, NO alla giustizia. È l’opposizione del pregiudizio, che non legge i testi, non ascolta le sentenze, non propone nulla. Fratelli d’Italia ha scelto come da programma, la responsabilità. E andiamo avanti. Più chiarezza, più fiducia, più Italia”.
Lo dichiara, in una nota, il dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Lino Ricchiuti.

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