Befana: tradizione irrinunciabile tutta italiana
Befana: in quasi tutte le case italiane i bambini riceveranno dolcetti e non solo
a cura di Nicoletta Russo
Befana: Il 6 di Gennaio segna la fine delle vacanze di Natale, e cosa c’è di meglio che addolcire questo giorno con la calza della Befana colma dei dolcetti preferiti dei bambini. Anche quest’anno in quasi tutte le case italiane i bambini attenderanno con gioia l’arrivo della Befana che oltre ai dolcetti da qualche anno porta anche altri doni. Anche gli adulti hanno iniziato a scambiarsi regali e dolcetti nel giorno dell’epifania un altro segnale che l’aggregazione delle feste è sempre forte e radicato in noi italiani.
| ROMA – L’usanza di far trovare ai propri figlila calza della Befana – che vede le caramelle protagoniste insieme ad altri dolci tipici – è un appuntamento irrinunciabile per le famiglie italiane: anche quest’anno la calza sarà presente in 9 case su 10 (90%), a conferma di una tradizione in grado di legare le generazioni e di portare magia e dolcezza. A rivelarlo è l’indagine ‘I bambini e la Befana’, realizzata da AstraRicerche per Unione Italiana Food, l’Associazione di categoria aderente a Confindustria, attraverso 1000 interviste on line a genitori di bambini dai 4 ai 14 anni.
Letture consigliate: Memorie di Migrazione Italiana Racconto di una domenica sulla costa salentina Tradizioni natalizie nel cuore Funzioni e Problemi dell’AI parte 1 Un fascino che non ha età. Quasi tutti i genitori intervistati (95%) dichiarano infatti di assaggiare le caramelle presenti nella calza dei propri figli, rendendo questa occasione un momento di dolce nostalgia, capace di farli sentire di nuovo bambini (47%), e di autentica condivisione familiare (35%). Ma che la calza rappresenti qualcosa di significativo e gioioso anche ‘da grandi’ è evidenziato dal fatto che ben 7 italiani adulti su 10 la ricevono o la regalano ad altri adulti. Un’usanza, dunque, che resiste al tempo, cambia pelle ma non perde forza. L’arrivo della Befana continua anche a rappresentare nell’immaginario collettivo dei più piccoli un momento magico: oltre 7 bambini su 10 nel nostro Paese credono a questo leggendario personaggio natalizio. MORBIDE, LECCA-LECCA E GELÉE LE CARAMELLE PREFERITE DA TROVARE NELLA CALZALa calza è un tripudio di dolcezza e coccole per grandi e piccoli. Tra i prodotti più amati troviamo le caramelle (79%), che insieme a cioccolatini (86%) e barrette di cioccolato (83%) si spartiscono il podio dei prodotti preferiti. Il celebre carbone di zucchero, una volta immancabile, perde invece un po’ di terreno nei consensi, pur restando presente nelle calze di 4 bambini su 10. Chiudono questa classifica la liquirizia (26%) e i succhi di frutta (20%). Tra le caramelle preferite da trovare nella calza troviamo in testa le morbide/gommose (83%), seguite dai lecca-lecca, prodotto senza tempo che ottiene il 70% delle preferenze, dalle gelée (55%) e dalle ripiene (49%), mentre le caramelle dure si collocano leggermente più indietro (32%). Ma quali sono i gusti che i bambini amano trovare nella propria calza? La fragola va per la maggiore ottenendo il 61% delle preferenze, seguita a poca distanza dalla cola (56%). Apprezzati i gusti a base di creme (54%), latte (49%) e caramello (48%), più distanziati i gusti esotici (18%), la menta (16%) e il caffè (10%). IL FASCINO DELL’EPIFANIA: IN ITALIA IL 70% DEI BAMBINI CREDE ALLA BEFANAL’arrivo della Befana, che porta con sé una calza piena di dolci, continua ad essere per i più piccoli un momento incantato e pieno di dolcezza. Ma con delle importanti differenze rispetto all’età: crede alla Befana quasi la totalità (97%) dei bambini dai 4 ai 6 anni mentre questo dato scende al 63% per i bambini tra i 6 e i 9 anni. Tra i 13-14enni invece emerge un dato sorprendente: il 31% infatti sostiene di crederci ancora. Infine, il 4% dei bambini non ha mai creduto alla Befana. CONFESERCENTI-IPSOS: SPESA MEDIA 64 EUROLa spesa complessiva stimata è pari a 64,05 euro in media, ma l’importo “tipico” è più basso: la mediana si ferma a 40 euro, a conferma di un’Epifania fatta soprattutto di piccoli pensieri. È quanto emerge, invece, dal consueto sondaggio condotto da IPSOS per Confesercenti sui consumi delle festività invernali. Si spende meno tra i 18-34 anni (media 42,69 euro; mediana 25)e di più tra i 35-65 (media 72,77 euro; mediana 50). E il Centro-Sud non è solo l’area dove la Befana è più diffusa: è anche quella dove risulta più generosa, con il Mezzogiorno che esprime i valori più alti (media 75,65 euro; mediana 50), nettamente sopra il Nord (media 57,30; mediana 30) e il Centro (media 57 euro circa; mediana 40). Quando si sceglie di fare un dono, nella stragrande maggioranza dei casi si resta fedeli alla formula classica: riportando le risposte a 100 tra chi regala qualcosa, la calza raccoglie il 94% delle preferenze (97% tra i 18-34 anni), contro un 6% che indica altro. Tra questi prevalgono soluzioni alternative comunque “leggere” e immediate: piccoli giocattoli e giochi tascabili, libri e albi illustrati, articoli di cartoleria, gadget e oggettistica (tazze, portachiavi), accessori per capelli e bigiotteria, capi semplici come calze e pigiami, prodotti per la cura della persona e set benessere per il bagno, qualche acquisto di tecnologia di base (cuffiette, cover, cavi, mini powerbank), materiali creativi e kit di bricolage, peluche, fino a buoni regalo o ricariche. Letture consigliate: Accade Oggi: Dichiarazione Universale Diritti Umani “L’Epifania conferma un tratto che attraversa tutta la stagione delle feste: la voglia di non rinunciare ai momenti simbolici, ma con una spesa prudente e selettiva– commenta Confesercenti- La calza funziona perché è flessibile: permette un regalo ‘su misura’, fatto di piccoli acquisti e attenzione alla qualità. È una ricorrenza che resta più ‘di comunità’ nel Centro-Sud, dove la tradizione della calza è più diffusa e si traduce anche in un budget mediamente più alto, pur dentro una logica di regali piccoli e mirati. Non è un secondo Natale: è l’ultimo appuntamento delle festività e premia acquisti rapidi e su misura – dolciumi, piccoli giocattoli, articoli per la persona – spesso realizzati sotto casa. Per la rete dei negozi di vicinato è un passaggio importante perché intercetta un consumo capillare, legato alla fiducia nel punto vendita e al radicamento nei territori”. (DIRE.IT) |
La befana rientra a pieno titolo tra le tante tradizioni italiane, fa felice tutti grandi e piccoli, infatti anche gli adulti usano scambiarsi le calze piene di dolcetti e aggiungono qualche dono.
Ci sono eventi a lei dedicati un po’ in tutta la penisola, ma è il centro sud dove si sente ancora in modo molto radicato.
Che bello pensare che ci sono ancora moltissimi bambini che credono nella magia della Befana, che si svegliano al mattino presto per controllare se i pensierini lasciati da loro per la befana sono stati mangiati.
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