Di ritorno da Parigi a Taranto, dopo aver percorso al freddo uno dei parchi per bambini più grande d’Europa, posso sicuramente affermare che Euro Disney non sarà più meta dei miei futuri viaggi.

Disneyland Paris, originariamente noto come Euro Disney sicuramente è la destinazione turistica più visitata d’Europa.

Situato a Marne-la-Vallée (circa 32 km a est di Parigi), il complesso si è evoluto enormemente dalla sua apertura nel 1992, diventando un polo del divertimento che comprende due parchi a tema, numerosi hotel e un’area commerciale.

Ma al di là della maestria delle costruzioni finte di case e casette che riprendono i più noti paesaggi della Disney, campeggia il nulla più totale. Solo file interminabili di gente da ogni dove anche solo per addentare un panino sovraccarico di salse americane, bambini appollaiati per terra tra coperte e passeggini ricoperti di ghiaccio, a volte addormentati per la stanchezza.

Ancor più agghiacciante è stato vedere flotte di adulti addobbati con orecchie di topolino incantarsi difronte a pupazzi, maschere e musiche dei cartoni più famosi.

Non ho mai visto tanta gente ai musei, a Firenze o al Vittoriano di Roma. Possibile che tiri di più un “verso” di zio Peperone che il Giubileo della Capitale del Mondo?

E poi c’è la mia Taranto, da molti appellata come la città delle occasioni mancate, che tra una festa e l’altra offre gratis, nelle piazze, a grandi e piccini spettacoli per Natale a la Befana con tanto di musica d’eccellenza e animazione di artisti sorridenti ed eleganti.

Taranto in Fest – serata del 3 gennaio 2026

La vera bellezza è la semplicità donata a tutti. La vera cultura è la consapevolezza di avere alle spalle una grande storia.

Perchè, dimenticavo, anche solo per varcare i cancelli di Disneyland a Parigi, dopo interminabili file sotto la neve o la pioggia, bisogna sborsare centinaia di euro per assistere, come fosse l’evento mondiale dell’anno, a fuochi pirotecnici colorati, che nulla hanno da invidiare alle più semplici, ma sentite, feste patronali del meraviglioso sud d’Italia.

Disneyland Paris, praticamente il nulla addobbato a festa, senza un passato da raccontare, invecchiato come la signora “Pappagallo” di Pirandello.

di Evelyn Zappimbulso vicedirettore@corrierepl.it

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