Violata la proibizione statuita nell’art. 2 della carta dell’ONU sull’uso della forza contro uno Stato sovrano. Reato qualificato come crimine di aggressione dall’articolo 5 dello statuto della Corte penale internazionale. Fatto a pezzi il primo articolo della sezione 8 Costituzione USA che vincola le decisioni in materia di guerra al Congresso, che invece non è stato neppure informato dell’aggressione. CIA nella morte del presidente Allende in Cile. Appoggiò il dittatore Pinochet. Sostegno alla dittatura in Brasile e Argentina. Invasione di Panama e processo e condanna del presidente Noriega. Invasione di Grenada. Arresto di Saddam e condanna e uccisione dai nominati USA. Arresto del presidente di Haiti, Aristide. Prossimamente: Cuba, Colombia, Groenlandia, Nigeria. Global Research ha recentemente pubblicato una ricerca di James A. Lucas sul numero di persone uccise dalla ininterrotta serie di guerre, colpi di stato e altre operazioni sovversive effettuate dagli Stati Uniti dal 1945 ad oggi: esso viene stimato in 20-30 milioni, circa il doppio dei caduti della Prima guerra mondiale.
Il rapimento del presidente del Venezuela rientra tranquillamente nella prassi consolidata degli USA per incidere nei processi decisionali degli Stati.
Violato la proibizione statuita , nell’art. 2 della carta dell’Onu, sull’uso della forza contro uno Stato sovrano. Reato qualificato come crimine di aggressione dall’articolo 5 dello statuto della Corte penale internazionale. Fatto a pezzi il primo articolo della sezione 8 Costituzione USA che vincola le decisioni in materia di guerra al Congresso, che invece non è stato neppure informato dell’aggressione.
Vogliamo dimenticare il ruolo della CIA nel caso del Cile e la morte del suo presidente Allende? L’appoggio al generale Pinochet e l’aperto sostegno alla dittatura militare in Brasile? Sostegno alla dittatura argentina, all’invasione di Panama ? Anche i sandinisti in Nicaragua non hanno un bel ricordo degli Stati Uniti. E ancora l’invasione di Grenada , l’arresto di Saddam Hussein e la sua condanna e uccisione da parte di fantocci messi al potere da Bush? Si continua con Manuel Noriega, accusato di essere coinvolto nel narcotraffico, processato e condannato a 40 anni di carcere, ma anche l’ex presidente di Haiti Jean-Bertrand Aristide, trasportato in circostanze sospette fuori dall’isola da forze statunitensi.
Global Research ha recentemente pubblicato una ricerca di James A. Lucas sul numero di persone uccise dalla ininterrotta serie di guerre, colpi di stato e altre operazioni sovversive effettuata dagli Stati uniti dal 1945 ad oggi: esso viene stimato in 20-30 milioni. Circa il doppio dei caduti della Prima guerra mondiale.
Gli Stati Uniti applicano a modo loro la famosa dottrina Monroe e danno l’impressione di pensare che il Sud America sia popolato da delinquenti che vanno tenuti sotto stretto controllo politico, economico e militare. Un Trump che elenca mille obiettivi per celare quello fondamentale e dirimente: controllare idrocarburi e risorse minerarie! Antepone la guerra al narcotraffico, al problema dell’immigrazione, allo scontro con la Cina, ma alla fine, per esempio del Venezuela, interessano i 300 miliardi di barili. Lo stesso motivo ispiratore per l’annunciata aggressione alla Groenlandia. Le ultime dichiarazioni di Trump su una possibile annessione della Groenlandia hanno suscitato la condanna della Danimarca e dell’Europa.
Senza tentennamenti, Trump ha ribadito la sua intenzione di annettere la Groenlandia agli Stati Uniti, mentre la prima ministra danese ha ribadito la richiesta di cessare ogni tipo di rivendicazione sull’isola, che è un territorio semi-autonomo sotto sovranità di Copenaghen. Da quando è tornato al potere all’inizio del 2025, ha chiesto più volte l’annessione dell’isola e ora è tornato a parlarne in pubblico. “Abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza nazionale”, ha detto Trump ai giornalisti domenica. “È così strategica. In questo momento la Groenlandia è coperta di navi russe e cinesi dappertutto”. E ancora, Trump ha dichiarato che la Groenlandia serve per la difesa. I commenti da parte di responsabili istituzionali danesi richiamano tutti al fatto che le minacce USA devono cessare immediatamente. Non ha assolutamente senso parlare di Stati Uniti che hanno bisogno di conquistare la Groenlandia. Gli Stati Uniti non hanno il diritto di annettere nessuno dei tre Paesi del Regno di Danimarca, ha dichiarato domenica la premier danese in un comunicato. Quali le vere ragioni dell’ossessione di Trump per la Groenlandia? Intanto, prima di Natale, Trump ha nominato un inviato speciale, l’ex governatore della Louisiana, per affrontare la questione della Groenlandia. Landry ha dichiarato in un post sui social media di essere onorato di servire in una “posizione di volontariato per rendere la Groenlandia parte degli Stati Uniti”. Trump cita regolarmente gli interessi di sicurezza nazionale come motivo delle sue intenzioni nei confronti della Groenlandia, che si trova in una posizione strategica nell’Oceano Artico, in mezzo a importanti rotte di navigazione, ed è dotata di grandi riserve minerarie. Con l’avanzare del riscaldamento globale, si apriranno altre rotte di navigazione attraverso l’Artico rendendo la Groenlandia, che è l’isola più grande del pianeta, ancora più importante. Gli Stati Uniti hanno un accordo di difesa con la Groenlandia dal 1951 e vi stazionano circa 150 persone presso la base spaziale di Pituffik, che si occupa di rilevamento missilistico e sorveglianza spaziale. Secondo l’analista Lesser del German Marshall Fund, Washington ha già l’appoggio di sicurezza di cui ha bisogno in Groenlandia, e le intenzioni dell’amministrazione statunitense riguardano quasi certamente le risorse naturali. Il presidente pone molta enfasi sulle risorse, sulle risorse minerarie, sulle risorse energetiche e sulle opportunità commerciali, ha dichiarato Lesser a Euronews, “anche se queste risorse non sono facili da estrarre con profitto, non mi sorprenderebbe che ora ci sia molta preoccupazione”. Secondo Lesser, sebbene sia improbabile, un’annessione forzata della Groenlandia non può essere definitivamente esclusa. Guardando all’esperienza del Venezuela, molti trarranno comprensibilmente la conclusione che il presidente, in un certo senso, deve essere preso in parola, ha detto l’esperto, ipotizzando che la pressione potrebbe portare a concessioni da parte della Danimarca per consentire agli Stati Uniti un maggiore accesso al territorio. Gli Stati Uniti non hanno alcuna base legale per annettere uno dei tre Paesi del Regno di Danimarca, ha detto la premier danese in una dichiarazione televisiva ricordando che, in quanto membro della NATO, la Danimarca è coperta dalla garanzia di sicurezza collettiva dell’Alleanza. Ha esortato gli Stati Uniti a cessare le loro minacce contro un alleato storicamente vicino, e contro un altro Paese e un altro popolo che hanno dichiarato molto chiaramente di non essere in vendita.
Foto : NYT
Maduro in manette
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