Dal mito di Ippocrate alle Linee Guida Nazionali
Parte 12 – Atlante pratico delle scale per la Terapia Assistita con il Cavallo
Sottotitolo
Come scegliere, usare e interpretare le misure di esito nella pratica clinica TAC
Introduzione
Dopo aver chiarito, nella Parte 11, perché e come misurare l’efficacia della Terapia Assistita con
il Cavallo (TAC), questo articolo propone uno strumento operativo: un atlante pratico delle scale
di valutazione più frequentemente utilizzate o utilizzabili nel contesto TAC.
Non si tratta di un elenco esaustivo né di un manuale di testistica, ma di una guida ragionata per
orientare il clinico nella scelta, nell’uso e nell’interpretazione degli strumenti di misura, tenendo
conto delle specificità della TAC: ambiente non standardizzato, mediazione animale, forte
componente relazionale ed emotiva, integrazione tra corpo, attività e partecipazione.
In TAC, infatti, la scala non misura la terapia, ma una parte del cambiamento che essa rende
possibile.
L’atlante non sostituisce la formazione né il giudizio clinico, ma intende supportarli, offrendo criteri
di scelta coerenti con gli obiettivi terapeutici, il contesto operativo, le competenze dell’équipe e il
rispetto della normativa vigente.
Perché un “atlante” e non un elenco
La TAC è un intervento complesso che integra movimento, relazione, regolazione emotiva e
partecipazione. Questa complessità rende inappropriato l’uso di protocolli rigidi o pacchetti
valutativi standardizzati validi per tutti.
Un atlante orienta senza prescrivere: aiuta il professionista a scegliere strumenti adeguati al singolo
progetto, riconoscendo che nessuna scala è in grado, da sola, di descrivere la globalità del
cambiamento osservabile nella TAC.
Ogni scala:
misura solo alcune dimensioni del funzionamento;
è più o meno adatta a specifiche popolazioni cliniche;
può risultare sensibile o, al contrario, poco informativa nel setting equestre.
L’atlante aiuta il professionista a:
comprendere quando una scala è utile;
riconoscere cosa può e non può dire;
integrare più strumenti in modo coerente.
Come leggere una scala in TAC
Ogni scala misura solo alcune dimensioni del funzionamento umano. Nel contesto TAC è essenziale
interrogarsi su ciò che lo strumento misura realmente e su ciò che rischia di non cogliere.
La distinzione tra capacità e performance, centrale nel modello ICF, assume nella TAC un valore
clinico specifico: il contesto equestre, la relazione con il cavallo e l’assetto emotivo possono
facilitare la performance senza modificare immediatamente la capacità di base.
Prima di scegliere uno strumento è utile porsi alcune domande chiave:
Qual è l’obiettivo terapeutico? (posturale, funzionale, relazionale, partecipativo)
In quale fase del ciclo TAC mi trovo? (inizio, fine ciclo, follow-up)
La scala misura capacità o performance?
Il cambiamento atteso è realistico e misurabile con questo strumento?
Nel contesto TAC, alcune scale risultano particolarmente utili per:
documentare miglioramenti funzionali;
supportare decisioni cliniche;
comunicare risultati a équipe, famiglie e servizi.
Altre, se usate in modo acritico, rischiano di produrre falsi negativi o di non cogliere cambiamenti
qualitativamente significativi.
Scale motorie e funzionali
Le scale motorie e funzionali sono indicate quando la TAC persegue obiettivi posturali, motori o di
autonomia. Tra le più utilizzate figurano:
GMFM (66/88)
Berg Balance Scale (BBS)
Timed Up and Go (TUG)
Six-Minute Walk Test (6MWT).
Questi strumenti consentono una documentazione quantitativa del cambiamento, ma i risultati
devono essere interpretati alla luce del setting equestre e integrati con l’osservazione clinica. Vanno
sempre considerati:
obiettivi TAC
popolazioni più adatte
punti di forza
limiti nel setting equestre
Segue sintetica descrizione per le scale nominate.
GMFM – Gross Motor Function Measure (66/88)
Cosa misura: abilità motorie grossolane (rotolare, sedersi, stare in piedi, camminare).
Popolazioni tipiche: paralisi cerebrale infantile, disabilità motorie evolutive.
Punti di forza: alta validità, buona responsività nel medio periodo.
Limiti in TAC: meno sensibile ai cambiamenti relazionali o qualitativi del movimento.
Uso consigliato: cicli TAC medio-lunghi con obiettivi motori espliciti.
BBS – Berg Balance Scale
Cosa misura: equilibrio statico e dinamico in compiti funzionali.
Popolazioni tipiche: adulti e anziani, patologie neurologiche, rischio di caduta.
Punti di forza: semplicità, buona affidabilità.
Limiti in TAC: effetto soffitto in soggetti con buon livello funzionale.
Uso consigliato: adulti con esiti neurologici o instabilità posturale.
TUG – Timed Up and Go
Cosa misura: mobilità funzionale globale.
Punti di forza: rapidità di somministrazione.
Limiti: misura quantitativa poco sensibile a cambiamenti qualitativi.
Uso consigliato: come misura complementare, non unica.
6MWT – Six-Minute Walk Test
Cosa misura: resistenza allo sforzo.
Popolazioni tipiche: sclerosi multipla, patologie croniche.
Limiti: influenzato da fattori ambientali e motivazionali.
Uso consigliato: integrazione con scale di fatica e qualità di vita
Per alcune delle scale motorie e funzionali citate, liberamente accessibili e di uso consolidato in
ambito clinico e riabilitativo, si rimanda agli allegati riportati in forma integrale, comprensivi di
protocollo di somministrazione e schede di registrazione:
– Timed Up and Go (TUG) – Allegato 1
– Six-Minute Walk Test (6MWT) – Allegato 2
– Berg Balance Scale (BBS) – Allegato 3
Scale adattive, relazionali e psicosociali
La TAC agisce spesso su dimensioni che non sono esclusivamente motorie. Molti percorsi TAC
mirano, infatti a migliorare partecipazione, regolazione emotiva, relazione e qualità della vita. In
questi casi diventano centrali scale adattive e psicosociali come:
Vineland-3
SRS-2
MFIS
MSQoL-54
PCL-5.
Permettono di rilevare il significato del cambiamento in ambito relazionale e di partecipazione.
Vineland-3 – Adaptive Behavior Scales
Cosa misura: funzionamento adattivo (comunicazione, autonomia, socializzazione).
Popolazioni tipiche: disturbi del neurosviluppo, ASD.
Punti di forza: visione globale della partecipazione.
Limiti: dipendenza dal report di caregiver/insegnanti.
Uso consigliato: bambini e adolescenti in percorsi TAC orientati alla partecipazione.
SRS-2 – Social Responsiveness Scale
Cosa misura: competenze sociali e responsività.
Punti di forza: buona sensibilità ai cambiamenti relazionali.
Limiti: non specifica per contesti motori o corporei.
MFIS – Modified Fatigue Impact Scale
Cosa misura: impatto della fatica su funzioni fisiche, cognitive e sociali.
Popolazioni tipiche: sclerosi multipla.
Uso consigliato: quando la TAC è inserita in programmi di gestione della fatica.
MSQoL-54 / PCL-5
Utili per documentare qualità di vita o sintomi post-traumatici in programmi TAC mirati.
Alcuni di questi strumenti sono proprietari e richiedono competenze specifiche e materiali ufficiali;
il loro utilizzo deve avvenire nel rispetto dei limiti professionali e normativi.
La PTSD Checklist for DSM-5 (PCL-5) è uno strumento validato e ampiamente utilizzato per la
valutazione dei sintomi post-traumatici. Nel presente volume è riportata, in Allegato 4, una scheda
di utilizzo e scoring riferita alla versione italiana validata; il testo integrale degli item non è
riprodotto per rispetto dei diritti di utilizzo e deve essere consultato nella forma ufficiale.
Scale trasversali e strumenti flessibili e personalizzati
Quando le scale standardizzate non descrivono adeguatamente gli obiettivi terapeutici, risultano
particolarmente utili strumenti flessibili come la Goal Attainment Scaling (GAS) e le check-list ICF.
Questi strumenti consentono di documentare cambiamenti individualizzati e complessi, rendendoli
particolarmente adatti alla TAC.
GAS – Goal Attainment Scaling
Consente di misurare il raggiungimento di obiettivi personalizzati, definiti in modo condiviso.
In TAC è particolarmente utile per:
obiettivi relazionali;
regolazione emotiva;
partecipazione significativa.
Check-list e Core Set ICF
Le griglie ICF permettono di:
descrivere capacità e performance;
integrare ambiente e facilitatori;
documentare cambiamenti complessi.
In TAC, la distinzione tra capacità e performance è cruciale: ciò che una persona riesce a fare con
il cavallo è spesso diverso da ciò che riesce a fare in ambiente neutro.
Esempi di “pacchetti di valutazione” orientativi in TAC
Questi pacchetti non costituiscono protocolli rigidi, ma esempi di integrazione possibile.
A titolo esemplificativo, alcuni possibili abbinamenti sono:
(non protocolli rigidi, ma combinazioni orientative)
Bambino con PCI: GMFM + GAS + Core Set ICF
Adolescente ASD: Vineland-3 + SRS-2 + GAS
Adulto con SM: BBS + MFIS + MSQoL-54
Adulto con PTSD: PCL-5 + GAS + osservazione strutturata
Errori comuni nell’uso delle scale (in TAC)
Tra gli errori più frequenti si annoverano l’uso indiscriminato di molte scale, la scelta di strumenti
non coerenti con gli obiettivi, la confusione tra miglioramento percepito e misurato e la mancata
restituzione dei risultati alla persona e alla famiglia. Non va mai bene:
misurare tutto
misurare male
misurare per giustificarsi
usare troppe misure senza un obiettivo chiaro;
scegliere scale non coerenti con il setting TAC;
confondere il miglioramento percepito con quello misurato;
non restituire i risultati alla persona e alla famiglia.
Misurare non serve a “dimostrare che funziona”, ma a guidare il percorso terapeutico.
Uso degli strumenti di valutazione e rispetto delle competenze professionali
Nel contesto della (TAC), la scelta e l’utilizzo degli strumenti di valutazione devono sempre
rispettare due principi fondamentali: l’appropriatezza clinica e la legittimità professionale.
Esistono strumenti di valutazione liberamente accessibili, utilizzabili da tutti i professionisti
formati che operano in TAC, e strumenti proprietari, il cui impiego è regolato da copyright ed è
riservato a specifiche figure professionali abilitate, previo acquisto dei materiali ufficiali. Entrambe
le categorie hanno piena dignità clinica, se utilizzate in modo corretto e consapevole.
L’efficacia di un percorso TAC non dipende dalla quantità né dalla complessità delle scale
utilizzate, ma dalla coerenza tra:
obiettivi terapeutici definiti dall’équipe;
strumenti di valutazione scelti;
competenze professionali disponibili;
contesto operativo (struttura sanitaria, centro convenzionato, progetto educativo-
riabilitativo).
Nella pratica quotidiana è possibile condurre percorsi TAC seri, documentati e conformi alla
normativa vigente utilizzando strumenti open access (scale funzionali, GAS, check-list ICF,
osservazioni strutturate), capaci di descrivere in modo chiaro e comunicabile il cambiamento clinico
e funzionale.
Quando il progetto terapeutico lo richiede – o quando la TAC è inserita all’interno di una presa in
carico sanitaria complessa – il livello di approfondimento valutativo può essere ulteriormente
raffinato attraverso la collaborazione con strutture sanitarie che dispongano di strumenti
proprietari e di professionisti abilitati al loro utilizzo (ad esempio psicologi, medici, terapisti
specificamente formati). In questi casi, la valutazione diventa parte integrante di un percorso
multidisciplinare più ampio, senza snaturare la specificità della TAC.
È fondamentale sottolineare che non è corretto né lecito utilizzare strumenti protetti da copyright
senza autorizzazione o al di fuori delle competenze professionali previste. Al contrario, è buona
pratica riconoscere i propri limiti operativi e attivare reti di collaborazione, nel rispetto delle norme
e della deontologia professionale.
In questa prospettiva, la valutazione nella TAC non rappresenta un atto burocratico o difensivo, ma
uno strumento di responsabilità clinica, di tutela della persona e di qualificazione dell’intervento
terapeutico.
Conclusioni
Le scale di valutazione, nella TAC, non sono giudici né certificazioni di efficacia assoluta. Sono
bussole cliniche, che aiutano il professionista a orientarsi in un contesto complesso, ricco di
variabili e di significati.
Usate con competenza e senso critico, permettono di:
rendere visibile il cambiamento;
dialogare con il sistema sanitario;
valorizzare il lavoro dell’équipe;
restituire alla persona una narrazione comprensibile del proprio percorso.
Nel prossimo articolo (Parte 13) esploreremo come integrare dati, osservazione clinica e
relazione terapeutica, per trasformare la misurazione in decisione clinica e progetto riabilitativo
condiviso.
Disponibili negli allegati dettagli sulle scale e il loro utilizzo.
Gli allegati riportati di seguito comprendono esclusivamente strumenti open access o liberamente
utilizzabili a fini clinici e formativi. Le scale proprietarie sono descritte nel testo a fini orientativi,
nel rispetto delle normative vigenti.
Bibliografia Essenziale
-World Health Organization. International Classification of Functioning, Disability and Health
(ICF). WHO; 2001.
-Turner-Stokes L et al. Goal Attainment Scaling as a measure of rehabilitation outcome. Clin
Rehabil. 2009.
-Stergiou AN et al. Effects of Equine-Assisted Therapy: Systematic Review. J Clin Med. 2025.
-Mokkink LB et al. COSMIN methodology. Qual Life Res. 2018.
-Berg KO et al. Berg Balance Scale. Can J Public Health. 1992.
-Podsiadlo D, Richardson S. Timed Up and Go Test. J Am Geriatr Soc. 1991.
-ATS Committee. Six-Minute Walk Test Guidelines. Am J Respir Crit Care Med. 2002.
Weathers FW et al. PTSD Checklist for DSM-5 (PCL-5). 2013.
Allegato A – Uso delle scale di valutazione nella TAC: chi può fare cosa
Scala /
Strumento Accessibilità Chi può usarla Note operative
BBS Open access Professionisti sanitari / formati
TAC Allegabile
TUG Open access Tutti i professionisti TAC Protocollo pubblico
6MWT Open access Sanitari / équipe TAC Linee guida ATS
GAS Open access Tutti (in équipe) Scheda
personalizzabile
ICF / Core Set Open access
OMS Tutti i professionisti Linguaggio comune
GMFM Proprietaria Sanitari formati Non allegabile
Vineland-3 Proprietaria Psicologi / sanitari abilitati Acquisto Pearson
SRS-2 Proprietaria Psicologi Acquisto WPS
MFIS Copyright Sanitari Uso clinico regolato
MSQoL-54 Copyright Sanitari Non allegabile
Allegato B- Scale e strumenti open access
Questi strumenti consentono di documentare in modo corretto ed efficace un percorso TAC anche in
assenza di scale proprietarie, garantendo tracciabilità e comunicabilità dei risultati.
Strumento Accessibilità Chi può utilizzarlo Note operative
Berg Balance Scale
(BBS) Open access Professionisti sanitari;
équipe TAC formata
Allegabile; utile per equilibrio
statico e dinamico
Timed Up and Go
(TUG) Open access Tutti i professionisti
TAC formati Protocollo semplice e rapido
Six-Minute Walk Test
(6MWT)
Open access
(Linee guida ATS) Professionisti sanitari Richiede spazio adeguato e
standardizzazione
PCL-5 (PTSD Checklist
for DSM-5) Open access Professionisti sanitari
/ psicologi
Utilizzabile anche in contesti
riabilitativi
Goal Attainment
Scaling (GAS) Open access Tutti i professionisti
in équipe
Schede personalizzabili,
altamente flessibile
ICF – International
Classification of
Functioning
Open access OMS Tutti i professionisti
Linguaggio condiviso per
descrivere capacità e
performance
Core Set ICF (adattati) Open access Tutti i professionisti Selezione mirata dei codici
rilevanti per la TAC
Allegato C- Scale e strumenti proprietari
Strumento Accessibilità Chi può utilizzarlo Note operative
GMFM-66 / GMFM-88 Proprietaria (Mac
Keith Press)
Professionisti sanitari
formati
Non allegabile; uso con
materiali originali
Vineland-3 Adaptive
Behavior Scales
Proprietaria
(Pearson)
Psicologi /
professionisti abilitati
Acquisto obbligatorio;
scoring riservato
SRS-2 (Social
Responsiveness Scale) Proprietaria (WPS) Psicologi Valutazione delle
competenze sociali
MFIS – Modified Fatigue
Impact Scale Copyright Professionisti sanitari Uso clinico regolato
MSQoL-54 Copyright Professionisti sanitari Qualità di vita nella
sclerosi multipla
Principio guida
La correttezza metodologica nella TAC non dipende dalla sofisticazione degli strumenti, ma
dalla loro appropriatezza clinica, dal rispetto delle competenze e dalla chiarezza degli obiettivi
terapeutici.
È possibile realizzare percorsi TAC completi, validi e conformi alla legge:
utilizzando strumenti open access;
documentando il cambiamento attraverso scale funzionali, GAS e ICF;
integrando l’osservazione clinica strutturata.
Quando il contesto lo consente – ad esempio all’interno di strutture sanitarie, progetti
convenzionati o reti multidisciplinari – la valutazione può essere ulteriormente approfondita
mediante l’uso di scale proprietarie, grazie alla collaborazione con professionisti abilitati.
Questa integrazione:
non sostituisce la valutazione TAC;
la rafforza, collocandola in una presa in carico sanitaria più ampia.
Nota editoriale
Nel presente volume, le scale open access possono essere allegate in forma integrale o come
modelli operativi.
Le scale proprietarie sono descritte a fini informativi e formativi, nel rispetto delle normative
vigenti.
Allegato D: Check-list ICF essenziale per la Terapia Assistita con il Cavallo (TAC)
Funzioni Corporee (b)
Codice Descrizione Perché è rilevante in TAC
b126 Funzioni temperamentali e della
personalità regolazione emotiva, risposta alla relazione
b134 Funzioni del sonno indirettamente sensibili a regolazione e
benessere
b152 Funzioni emotive gestione ansia, paura, fiducia
b235 Funzioni vestibolari stimolazione dal movimento del cavallo
b730 Funzioni della forza muscolare postura e controllo in attività a terra/in sella
b755 Funzioni del tono muscolare centrale in tutte le attività TAC
b760 Controllo dei movimenti volontari coordinazione e adattamento
Attività e partecipazione (d)
Codice Descrizione Perché è rilevante in TAC
d410 Cambiare posizione del corpo salite, discese, adattamenti posturali
d450 Camminare conduzione, percorsi, autonomia
d455 Spostarsi mobilità funzionale globale
d710 Interazioni di base relazione con il cavallo e con l’équipe
d750 Relazioni informali lavoro di gruppo, cooperazione
d920 Tempo libero ponte TAC → inclusione / sport / benessere
Fattori ambientali (e)
Codice Descrizione Applicazione in TAC
e150 Progettazione e costruzione spazi maneggio, campo, accessibilità
e355 Professionisti della salute équipe multidisciplinare
e410 Atteggiamenti familiari supporto o resistenze
e555 Servizi e politiche sanitarie inserimento nei percorsi
