I ceramisti della Grecia Antica disegnano le nudità femminili solo alla toilette, dove si prepara la seduzione
Le donne rispettabili, cittadine e non, ma comunque spose e madri, non potevano essere raffigurate sfacciatamente nude, l’uomo greco, dopo aver a lungo contemplato il proprio corpo, confortato e rassicurato dalla conoscenza del proprio sesso, aveva rivolto lo sguardo esploratore e il cupido desiderio anche al sesso e alla natura della donna, spiandone i segreti, come il satiro che contempla le nudità della menade addormentata sulla hydria di Rouen.
Rouen, Musée Departmental des Antiques; hydria attica
a figure rosse. Pittore di Kleophrades; primi decenni V sec. a.C.
l’uomo greco, rinchiudendo la donna nello spazio separato del gineceo, diviene egli stesso artefice dei misteri e dei segreti femminili, da cui si lascia infine turbare e incuriosire.
Gli artisti, sui vasi antichi le rappresentavano come dee e a volte donne-uccello: alcune terribili come le arpie, altre mostruose come le Erinni o anche irresistibili, ammalianti e pericolose come le sirene.
Fanciulle nude sono raramente rappresentate e per lo più mentre si lavano, un cratere a colonnette della Collezione Intesa Sanpaolo raffigura una toilette femminile con una fanciulla nuda è intenta a pettinarsi con i capelli sciolti lungo la schiena; sulla coscia indossa una fettuccia dal simbolismo erotico e l’altra, con la chioma raccolta immerge una mano nel bacino con l’altra tiene in mano l’attrezzo ginnico usato nelle palestre per rimuovere l’olio.
Uno strigile é raramente impugnato dalle fanciulle. Una terza figura, con abito non cinto ricamato a stelline e corta acconciatura a zazzera, assiste alla scena.
Collezione Intesa Sanpaolo, cratere a colonnette attico
.Le giovani atlete secondo alcune recenti interpretazioni curano gli aspetti seduttivi in attesa dell’incontro decisivo con il maschile e la buona riuscita dell”unione matrimoniale.
L’attività sessuale ha azione ambivalente, sia terapeutica che patologica, a volte migliora la respirazione e l’appetito eliminando dannose polluzioni notturne, eccessi di collera e idee fisse. Il ragazzo che inizia la pratica sessuale diventa forte, villoso e virile mentre prima era glabro e femmineo. Il coito è causa di estrema debolezza in coloro che hanno forze svigorite mentre altri se non lo praticano regolarmente hanno la testa pesante, diventano ansiosi e febbricitanti, perdono l’appetito e digeriscono con difficoltà, la ritenzione dello sperma nuoce notevolmente ai giovani e forti nei quali lo sperma è abbondante o dopo brusche interruzioni dell’attività sessuale.
Collezione privata; stamnos attico a figure rosse.
Per quanto riguardava le donne i valori dell’astinenza erano meno facilmente riconosciuti in quanto donne destinate al matrimonio e alla procreazione. L’astinenza sessuale nell’antica Grecia non era considerata certo un dovere né l’atto sessuale un male, secondo i medici del tempo coloro che vi si dedicavano con maggiore frequenza dovevano avere un maggior riguardo nella cura di sé affinché il corpo risentisse meno degli effetti negativi dei rapporti sessuali.
Per la donna il momento più favorevole è subito dopo la mestruazione, poiché in questo periodo l’utero è avido e si alimenta di sangue e seme e si manifestano forti pulsioni in direzione dei rapporti sessuali.
