Silence Station 

        

Antonello PellicciaArchitetto, Designer, Art Creator

(Carrara, 19 febbraio 1953) opera in ambito interdisciplinare con un approccio marcatamente progettuale che connette architettura, arti visuali, design e teoria dell’immagine.

Percorso Accademico e Istituzionale
Docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, ha ricoperto per oltre un decennio il ruolo di Direttore della Scuola di Design (Progettazione artistica per l’Impresa), coordinando inoltre la sede di Brera 2. È socio fondatore del Consorzio ARD&NT (Politecnico di Milano / Accademia di Brera) e ha diretto l’Accademia di Belle Arti Kandinskij di Trapani. È stato componente del Comitato Tecnico Scientifico del MEDEC Institute di Milano.

Attività Artistica ed Espositiva
la sua ricerca plastica e visiva è stata presentata in rassegne internazionali, tra cui la 53° Biennale di Venezia (2009), la Biennale di Firenze, il Salone del Mobile (Milano e Parigi) e “Abitare il Tempo” a Verona. In ambito pubblico, ha progettato il Simposio di Scultura “Scolpire all’aperto” a Carrara (1995-1997) ed è presente nel film “Milano Artisti EXPO 2015”.

La sua produzione recente include la suite di acquerelli “Fifth Silence”. Interdisciplinarità e Movimento Empatico Studioso delle culture visuali e del rock progressive, indaga il rapporto tra “Suono e Visione”.

Nel 2019 ha pubblicato, con Menotti Lerro, il “Nuovo Manifesto sulle Arti”, base teorica principale del Movimento Empatico. E’ Vice Presidente presso il Centro Contemporaneo delle Arti. La sua ricerca teorica promuove l’unificazione delle arti attraverso l’etica del sentire comune.

Articoli e Saggistica
Collabora con testate del Mezzogiorno: su “La Voce del Meridione” cura interventi di approfondimento culturale come l’analisi su Baldessari, Castellani e Spalletti e racconti inediti di impronta sperimentale.

Premi e Pubblicazioni
Premio Internazionale Cilento 2023 (Sezione Design Artistico). Premio CecArt. Settanta (Genesi Editrice, 2024): raccolta poetica che documenta oltre cinquant’anni di evoluzione intellettuale.

Il poeta Empatista associato è Roberto Carifi

Nell’angolo più segreto

C’è sempre un graffio, una linea
che rompe i patti e li separa
finché ognuno torna
nell’angolo più segreto, diventa
mistero e forza
fecondata dall’esilio:
allora scoprono che un volto
è ancora poco, troppo poco
per essere un miracolo
e si gettano nudi
in questa piazza
dove qualcuno li cancellerà.

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Il componimento musicale associato è Morning Dew – Grateful Dead

 

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