Francesco Tacente su questione Vestas: “Taranto non può permettersi di perdere nemmeno un posto di lavoro!”
La notizia della chiusura del sito Vestas Italia a Taranto rappresenta un segnale estremamente preoccupante per il futuro occupazionale e produttivo della nostra città.
In una fase storica già segnata da profonde fragilità economiche e sociali, Taranto non può permettersi di perdere nemmeno un posto di lavoro, soprattutto quando si tratta di occupazione qualificata, sostenibile e alternativa alla grande industria, che per troppo tempo ha rappresentato l’unico orizzonte produttivo del territorio.
Per questo rivolgo un appello al Sindaco di Taranto affinché attivi immediatamente un percorso di interlocuzione strutturato sulla vicenda.
Ritengo fondamentale che, prima di qualsiasi confronto con la Regione, il Sindaco convochi separatamente l’azienda, le associazioni datoriali del territorio, i sindacati, al fine di:
• comprendere in modo puntuale le distinte posizioni in campo;
• acquisire elementi chiari sulle motivazioni industriali e organizzative della decisione;
• raccogliere qualsivoglia proposta utile a individuare soluzioni alternative alla chiusura del sito e al trasferimento delle attività.
Solo a valle di questo lavoro preliminare, svolto a livello comunale con spirito di ascolto e responsabilità, sarà possibile coinvolgere in modo efficace la Presidenza della Regione Puglia, da poco insediata, costruendo una mediazione istituzionale solida e credibile.
Le energie rinnovabili e la filiera dei servizi collegati rappresentano un asset strategico per la diversificazione economica di Taranto.
Perdere realtà come Vestas significherebbe arretrare rispetto all’obiettivo, più volte dichiarato, di una riconversione reale e sostenibile del nostro sistema produttivo.
Da consigliere comunale di minoranza, ribadisco la piena disponibilità a un confronto serio, trasparente e unitario, perché su lavoro e futuro della città non possono esserci steccati politici. L’interesse generale impone a tutti un’assunzione di responsabilità immediata.
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