Circoncisione, clitoridectomia, castrazione, ogni taglio ha una sua spiegazione
Nel Mito, il solito Zeus si innamora di Cibele e dal suo sperma nasce un androgino di nome Agdistis, così selvaggio e indomabile da preoccupare gli dei che decidono di castigarlo incaricando Dioniso di trasformare in vino l’acqua di una fonte dove si abbeverava l’androgino. Il dio, che stava in agguato, ne approfittò per legare con una solida fune il membro maschile a un albero. Quando Agdistis si fu destato dall’ebbrezza, balzò in piedi con uno slancio così poderoso che la fune lo evirò, mentre un fiotto di sangue inondava la terra: magicamente fecondo se dal terreno sorse un melograno con un frutto.
Presso gli antichi egizi era praticata la circoncisione rituale come segno di affiliazione a Ra, il dio del Sole, che aveva circonciso sé stesso. Era un segno di passaggio dall’infanzia all’età adulta e riservata prevalentemente alle caste più elevate, per avere accesso agli antichi misteri
circoncisione rituale come segno di affiliazione a Ra
Alcune tribù africane credono che il ragazzo è femminile nel suo prepuzio e la ragazza maschile nel suo clitoride, rimuovendo con la circoncisione questi “organi del sesso opposto “, il giovane può raggiungere il sesso a cui è destinato. Ogni individuo è bisessuale alla nascita in quanto ha in sé elementi maschili e femminili, rituali appropriati d’iniziazione rimuovono da ciascuno dei sessi gli elementi dell’altro.
Secondo una leggenda africana, il primo ragazzo sottoposto a circoncisione dopo la guarigione della ferita non volle avere rapporti con la moglie , che disperata chiese allo sciamano un rimedio e le fu tagliato il clitoride e le piccole labbra della vagina. Lo sciamano intanto diventò cieco per questa operazione e così da allora viene fatta solo da donne in assenza di uomini per non rischiare di farli perdere la vista. La clitoridectomia viene ritenuta molto vantaggiosa dal punto di vista estetico e favorente la maternità poiché in molti uomini è presente il timore che un clitoride non rimosso possa diventare un dardo mortale durante i rapporti sessuali.
Sessualità tagliata anche per gli eunuchi addetti alla sorveglianza delle corti reali dal Medio Oriente all’Asia sudorientale, la loro sterilità garantiva un’assenza di ambizioni dinastiche molto tranquillizzante anche se quando gli eunuchi subivano il taglio dello scroto, da bambini, in alcuni lo spavento e il dolore provocavano la risalita di un testicolo in addome dove rimaneva nascosto e lasciava intatta una residua mascolinità molto apprezzata dalle recluse dell’harem.
odalische nell’harem
Nei primi anni del novecento, il palazzo Topkapi a Istanbul ospitava circa 200 eunuchi, mentre in Cina erano dieci volte tanto e a questi si amputavano per sicurezza sia il pene che i testicoli lasciando loro un perenne e penetrante odore di urina addosso.
Si dava un taglio anche per la voce a quei bambini che venivano castrati tra i sette e i dodici anni dopo averli fatti svenire comprimendo la carotide. La brutale operazione era commissionata con la speranza di conservare una voce bianca anche in età adulta, grazie a corde vocali sottili e petto da adulto in grado di dare un virtuosismo canoro molto richiesto.
Spesso il sacrificio di questi bambini figli di poverissima gente era inutile, poiché solo una piccola parte di loro raggiungeva il successo di un famoso cantante lirico e castrato come Gaspare Pacchiarotti.
