Il Napoli di Antonio Conte arriva nella citta della Sirenetta per giocarsi contro il Copenhagen la possibilità di superare la fase a girone della Champions.
La famosa statua della Sirenetta non è solo il simbolo della città di Copenhagen, ma nel pensiero del suo ideatore lo scrittore Hans Christian Andersen, doveva rappresentare nei secoli anche la speranza e la trasformazione. Se vogliamo traslare quel significato nelle vicende di un calcio europeo sempre più avvincente ed incerto, allora possiamo certamente dire che a questa immagine di speranza e trasformazione guarda oggi il Napoli di Antonio Conte nella delicata sfida con il Copenaghen.
La penultima giornata della fase a gironi della Champions chiama oggi nella fredda capitale danese ( temperatura prevista che parte da meno – 1) le squadre del Napoli e del Copenaghen a giocarsi una stragrande parte della possibilità di superare la fase a giorni della massima competizione europea per club. Entrambe sono ora appaiate nell’ultima posizione utile per il successivo turno preliminare ed entrambe saranno attese, nella successiva ed ultima partita del girone, da due top club europei. Ecco perché la gara di stasera è quella decisiva.
Spera il Napoli che l’ennesima trasformazione di formazione che Antonio Conte deve necessariamente effettuare a causa degli ennesimi infortuni accaduti a Politano e Rrahmani nell’ultima gara di campionato, possa avere un effetto positivo come già accaduto in altre circostanze. Nessuna delle squadre di vertice nei campionati nazionali europei può vantare il triste primato del maggior numero di infortunati, un primato che detiene il Napoli e comunque nonostante tutto la squadra è ancora lì a giocarsi i suoi obiettivi di inizio stagione.
Il tecnico leccese può girare in tutti i versi la coperta asserendo che il merito è dei calciatori, della loro applicazione e del loro carattere, ma appare chiaro che l’angolo principale di questa coperta è proprio lui, con il suo carattere indomito, la sua applicazione nel lavoro, ma soprattutto la voglia di non arrendersi mai anche davanti alle difficoltà più funeste. Ed a questi ingredienti deve aggrapparsi stasera in Napoli per rendere mite la fredda serata di Copenhagen e staccare, con una gara di animo e combattività, il pass privilegiato per affrontare l’ultima gara del girone e superare il turno.
Vista la situazione, non c’è altra strada, sperando in un colpo di genio da quei ultimi fuoriclasse rimasti e presenti in campo: sarà la combattività di Mc Tominay o la potenza di Hojlund a sferrare il colpo decisivo? Al 90 ‘ tireremo le somme!
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