Rubrica settimanale de Il Corriere Nazionale

Nell’immaginario collettivo esistono creature condannate da pregiudizi antichi, figure silenziose che abitano la notte e che spesso diventano simboli di paure irrazionali. Tra queste, il pipistrello occupa un posto speciale, temuto, frainteso, raramente compreso. Con la sensibilità che la contraddistingue, Ezia Di Monte ci accompagna in un racconto delicato e necessario, capace di ribaltare prospettive e di restituire dignità a un animale prezioso per l’equilibrio della natura. Una storia che parla di cura, rispetto e rinascita, ricordandoci che anche nelle creature più piccole si nasconde un grande insegnamento.

 

Pipistrello, di Ezia Di Monte

Si conferma fine narratrice Ezia Di Monte, con questo delicato racconto. “Pipistrello” si apre con
un’affermazione tagliente e prosegue il suo veloce sviluppo nel raccontarci un animale bistrattato e
disdegnato tanto da essere respinto come sgradevole. Ma la Natura è perfetta, sopratutto in ciò che
non riusciamo ad apprezzare.

Pipistrello

Mi corteggiano solo ad Halloween, quando il “brutto” diventa protagonista per una notte.
Il marchio che mi porto addosso adombra (è il caso di dire) il mio sguardo vivace, così nessuno nota i
miei grandi occhi che però mi servono a poco.
Sono un principe della notte, ma anche a un principe può capitare di fare un capitombolo e ritrovarsi
improvvisamente solo e smarrito. Piccolo e inerme ho perso la bussola e sono finito sulla rampa di un
garage di città, regno a me sconosciuto. Sarei stato schiacciato dalle ruote di un’auto se una mano gentile
non mi avesse raccolto e aiutato. Fortunato me! Perché quella mano appartiene ad una giovane donna che
ama gli animali, proprio tutti, anche quelli che ai più fanno ribrezzo.
La mia amica si occupa di bestiole in difficoltà e quando mi ha trovato, solo e ferito, mi ha portato presso
un centro di recupero della fauna selvatica dove sono stato accolto con tutti i riguardi.
Mi hanno dato un caldo e adeguato giaciglio e, dopo i primi difficili giorni di cura e adattamento, mi
hanno portato nella “stanza del volo”. Lì le mie grandi ali (quelle che per voi sono le mani), finalmente
guarite, mi hanno ridato la gioia di volare.
Ma il momento più emozionante è stato quando la mia premurosa amica mi ha portato in un parco
cittadino, ha aperto le sue mani e mi ha restituito all’abbraccio della libertà.
Ora dovrò cavarmela in tutto e per tutto da solo. Questo, però, non mi preoccupa più di tanto. Ritroverò i
miei amici chirotteri, mi riparerò nella cavità di un albero e di notte tornerò a svolazzare facendo
attenzione a non sbagliare più la strada.
Noi pipistrelli non vogliamo invadere il vostro spazio, la nostra presenza è discreta e può aiutarvi a
ricordare che la forza si nasconde anche in piccole, invisibili creature. Sappiate infatti che, anche se le
vostre leggende metropolitane ci considerano ripugnanti e pericolosi, siamo preziosi per mantenere
l’equilibrio necessario all’ambiente. Siamo mammiferi come voi, ma ci nutriamo di una grande quantità di
insetti come le zanzare che voi detestate e forniamo un grande servizio all’agricoltura.
Durante il covid ci avete ulteriormente demonizzati, ma il salto di specie non è colpa nostra: i virus non
arriverebbero a mutare e a diventare patogeni per voi umani se non aveste creato condizioni di degrado
ambientale, come la deforestazione che elimina gli habitat idonei per la vita degli animali selvatici e li
costringe a entrare in contatto con la vostra società.
Dovreste sfatare certi ingiusti pregiudizi e far conoscere a tutti il nostro mondo segreto e un po’ appartato.
Mi piacerebbe che il mio fosco simbolismo fosse sempre e soltanto associato ad una figura che voi uomini
amate molto: Batman, l’eroe che attraversa un mondo oscuro per combatterne la decadenza.

Ezia Di Monte
24/11/2025

 

Immagine della rubrica ecoculturale L’isola di Gary, con logo e scritta eco cultura.

Ruoli della rubrica

Rubrica “L’Isola di Gary – EcoCultura” a cura di: Maria Pia Latorre e Sandro Marano

Testo: Ezia Di Monte

Coordinamento editoriale: Marilù Murra

Appuntamento ogni martedì su Il Corriere Nazionale

I contributi vanno  inviati  a

mpialatorre@gmail.com

sandromarano2018@libero.it

 

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