Era della post-verità: i contenuti condivisi in rete dagli utenti ne stanno ridefinendo il linguaggio

Meme – Dalla cultura pop al remix partecipativo, i meme sono diventati strumenti di influenza, interpretazione e conflitto simbolico. Un fenomeno che rivela molto più di quanto sembri sulla psicologia dei pubblici e sulle dinamiche comunicative digitali.

 di Giulia Specchio

L’era della post-verità e i meme

Nell’era della post-verità, nell’ecosistema digitale i meme sono diventati una presenza inevitabile. Chiunque navighi online li incontra quotidianamente: sono nelle bacheche dei social network, nelle chat di Whatsapp, compaiono nelle caselle di posta, sui siti web e anche nei programmi televisivi. Chi li guarda con sguardo distratto potrebbero sembrare semplici elementi della cultura pop, mentre se analizzati con più attenzione, sono strumenti centrali nella narrazione che definisce il linguaggio online.  (MAZZOLENI GIANPIETRO, BRACCIALE ROBERTA, La politica pop online. I meme e le nuove sfide della comunicazione politica, Il Mulino, 2019).

Cosa sono i meme?

La ricerca accademica ha più volte tentato di definirli, individuandone caratteristiche e dinamiche di diffusione. In origine, il termine indicava un oggetto culturale, spesso scherzoso, che acquisiva significato attraverso la sua circolazione online.

La sua forza risiede nella rapidità con cui si diffonde e nella capacità di mantenere una certa fedeltà alla forma originale, anche se si modifica continuamente durante la trasmissione di ‘cervello in cervello’.

(MAZZOLENI GIANPIETRO, BRACCIALE ROBERTA, La politica pop online. I meme e le nuove sfide della comunicazione politica, Il Mulino, 2019)

La cultura del pop e del remix

La cultura del remix, che caratterizzava gran pare della produzione digitale contemporanea, trova nei meme uno sbocco naturale. La loro struttura si basa su pratiche di bricolage: immagini, testi, riferimenti culturali e formati visivi vengono smontati e ricombinati in un processo potenzialmente infinito, alimentando dalla partecipazione di un numero illimitato di contributori. I meme si possono definire come elementi della cultura popolare che vengono diffusi, imitati e trasformati dagli utenti della rete, che creano un’esperienza culturale condivisa.

In quest’ottica, diventano uno strumento sociale per far circolare le idee e influenzare il discorso pubblico. Si tratta di prodotti che veicolano una forma della vernacular creativity, che gli utenti utilizzano quando rimescolano i contenuti digitali per far circolare le loro emozioni, opinioni, interpretazioni e letture umoristiche sulla realtà circostante. (MAZZOLENI GIANPIETRO, BRACCIALE ROBERTA, La politica pop online. I meme e le nuove sfide della comunicazione politica, Il Mulino, 2019)

La viralità dei meme: la loro diffusione

La diffusione e successo dei meme non è prevedibile facilmente: la loro diffusione dipende da una moltitudine di variabili legate alla psicologia dei pubblici; dalle preferenze alle attenzioni, emozioni e desideri.

Quando un meme ottiene successo si diffonde facilmente in rete o si disperde nel limbo digitale secondo la nota logica del web: if you don’t spread, you are dead.  (MAZZOLENI GIANPIETRO, BRACCIALE ROBERTA, La politica pop online. I meme e le nuove sfide della comunicazione politica, Il Mulino, 2019)

I processi psicologici: top-down e bottom-up

In questo panorama mediale ibrido, dove vecchie e nuove logiche mediali, con flussi mediali comunicativi top-down (dall’alto verso il basso, cioè utilizza le conoscenze pregresse, la memoria e le aspettative per interpretare gli stimoli, guidando il cervello a riconoscere pattern e significati.) e bottom-up (dal basso verso l’alto, cioé parte dai singoli dettagli sensoriali per costruire una percezione generale) e in cui i media e i loro contenuti diventano convergenti, grazie ai processi di digitalizzazione, i meme sono diventati una forma culturale rilevante per comprendere i paradigmi comunicativi che si stanno sviluppando negli ambienti digitali.  (MAZZOLENI GIANPIETRO, BRACCIALE ROBERTA, La politica pop online. I meme e le nuove sfide della comunicazione politica, Il Mulino, 2019).

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