“Non vedo in futuro una differente interlocuzione rispetto alla Alleanza atlantica e non puo’ essere un momento, anche come quello che viviamo, a determinare un cambiamento da questo punto di vista. L’atteggiamento deve essere responsabile e costruttivo ma sapendo che davanti a scelte incomprensibili, come quelle di nuovi dazi, bisogna avere risposte all’altezza”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto, intervistato da Antonio Polito nell’evento di anteprima del New Year’s Forum che si terra’ a Roma la prossima settimana.
“La questione della Groenlandia metterebbe in discussione, in un secondo, tutto il tema del progetto europeo, dei nostri valori, delle nostre scelte – ha proseguito Fitto – L’invasione di uno Stato sovrano non e’ in alcun modo giustificabile e richiederebbe una reazione netta’.
Ascolteremo cosa ha da dire Trump” a DAVOS. “La posizione della Commissione è molto chiara, eventuali
nuovi dazi sarebbero un errore. Mai come in questo momento serve un dialogo che possa consolidare i principi di dialogo tra i diversi livelli. La Commissione europea sta lavorando affinché ci sia dialogo e, nel caso questo non dovesse essere possibile attrezzarsi con risposte adeguate, ma io mi auguro che prevalga il dialogo” ha proseguito il vicepresidente esecutivo della Ue.
Fitto poi ha parlato anche del Mercosur, dopo la decisione inaspettata del Parlamento europeo di rinviare la ratifica dell’accordo con il Mercosur appena siglato in Paraguay ad un parere di conformità da parte della corte giustizia europea. ‘L’accordo con il Mercosur e’ una ‘opportunita’ di allargare i nostri mercati’ cosi’ come lo e’ quello con l’India ‘che sarebbe un altro mercato di 2 miliardi di persone’: in passato abbiamo avuto un dibattito duro sugli accordi commerciali con il Canada, ma dal 2017 a oggi l’Europa ha un +66% sull’esportazione dei beni e +51% sui servizi’. Lo ha sottolineato il commissario Ue Raffaele Fitto intervistato per l’anteprima del New Year’s Forum. ‘Dobbiamo capire quanto e’ fondamentale mettere nelle condizioni’ accordi come quello con il Mercosur ‘di poter funzionare’ – ha argomentato – Chiudersi da una parte rispetto all’apertura dei mercati e immaginare che, nell’ambito ad esempio del bilancio europeo, vogliamo piu’ soldi per alcune cose ma senza perdere i soldi come Stati membri per altre diventa un po’ una contraddizione’.
