Adozione & Amore la storia di Giuseppe raccontata attraverso le pagine del suo libro “La forza di ricominciare”

Giuseppe qual’è stata la tua ispirazione più grande per scrivere questo libro?

L’ispirazione più grande è nata dal bisogno profondo di capire le mie origini e dare un senso alla mia storia personale. Quando ho scoperto di essere stato adottato, è come se dentro di me si fosse aperta una porta che non potevo più tenere chiusa. Da lì è iniziato un viaggionella memoria,non solo mia, ma di un’ intera generazione segnata dal terremoto dell’Irpinia. La forza di ricominciare nasce dal desiderio di restituire voce a chi l’ha persa, a quei bambini e a quelle madri dimenticate, ma anche per raccontare che nonostante tutto l’amore e la speranza possono sempre ricostruire ciò che la vita ha distrutto. E’un libro che ho scritto per me, ma soprattutto per chi cerca, in mezzo alle proprie macerie, la forza di ripartire.

La tua storia, racconta un avvenimento molto importante, ci vuoi raccontare qualcosa al riguardo? Come hai vissuto la tua storia?

La mia storia personale si intreccia con una delle tragedie più grandi del nostro Paese: il terremoto dell’Irpinia del 1980. Sono stato abbandonato da neonato e affidato a un brefotrofio, come purtroppo accadeva a molti bambini in quel periodo. Crescere senza sapere da dove si viene lascia un segno profondo. Per molto tempo ho vissuto con domande senza risposta,cercando di dare un senso a quella mancanza. Ma col tempo ho capito la mia storia non era solo dolore, era anche rinascita. Scrivere questo libro è stato un modo per trasformare la mia esperienza in qualcosa di più grande: una testimonianza di speranza. Non ho voluto raccontare solo la mia vita, ma la vita di tanti, che come me, hanno dovuto fare i conti con le proprie origini, con la perdita e con il desiderio di ricominciare. Oggi vivo la mia storia con serenità e gratitudine, perchè da quella fragilità è nata la mia forza più grande.

Dall’uscita del tuo libro ad oggi la tua storia ha avuto molto successo, come te lo spieghi?

Credo che il successo del libro nasca dal fatto che “La forza di ricominciare” parla una lingua universale: quella delle emozioni vere. Non è solo la mia storia, ma quella di tante persone che si sono sentite smarrite, che hanno vissuto il dolore, la perdita o la mancanza di radici. In molti si sono riconosciuti in quel bisogno di capire, chi siamo davvero e da dove veniamo, ma anche dal desiderio di ricominciare dopo una ferita. Forse è per questo che il libro ha toccato cosi tante persone:perchè non racconta solo un dramma, ma la possibilità concreta di rinascere. Per me è stato commovente scoprire quanto questa storia sia riuscita parlare al cuore dei lettori. Significa che in fondo, condividere la propria verità può davvero generare speranza.

 

Giuseppe, quali sono i tuoi progetti futuri?

In questo momento sento il bisogno di prendermi cura della Forza di ricominciare. Voglio accompagnarlo nel suo cammino,farlo crescere, portarlo tra le persone e lasciare che la sua storia continui a parlare ed emozionare. E’un libro che nasce da una partemolto profonda di me,e credo che prima di pensare a nuovi progetti sia giusto guardarmi dentro,lavorare su me stesso, ritrovare equilibrio e silenzio. A volte il progetto più importante non è quello che si scrive su carta, ma quello che si coltivanell’intimo, dentro di sè. Solo da lì, un giorno, potrà nascere qualcosa di nuovo e autentico.

Famiglia, lavoro e il tempo da dedicare al tuo libro,come concili il tutto?

Non è semplice, lo ammetto, Lavoro, famiglia e scrittura richiedono tempo, energia e presenza. Ma ho imparato che, quando qualcosa nasce dal cuore, si trova sempre uno spazio, anche piccolo, per coltivarlo. Scrivere per me non è un obbligo, è un bisogno. E’il momento in cui riesco a fermarmi, a riflettere, a mettere ordine dentro di me. Lo faccio spesso la sera, quando la casa si calma o nei momenti di silenzio, tra un impegno e l’altro.La mia famiglia è il mio punto di equilibrio. Mia figlia e le persone che amo ricordano ogni senso profondo di ciò che scrivo: la forza di ricominciare non è solo un titolo, è un modo di vivere.

Hai pubblicato il tuo libro con la casa editrice, ci racconti la tua esperienza come testimonianza

La mia esperienza con Bookabook è stata davvero positiva e, direi, anche formativa. Fin dall’inizio ho trovato un team attento, professionale e soprattutto umano. Hanno creduto nella mia storia, ma mi hanno anche dato la libertà di raccontarla nel modo più vero possibile.
Il percorso di pubblicazione con loro è particolare, perché nasce da una campagna di crowdfunding: questo significa che il libro prende vita grazie ai lettori, prima ancora di arrivare in libreria. È stato emozionante vedere quante persone hanno sostenuto il progetto, contribuendo concretamente alla sua realizzazione.
Bookabook mi ha accompagnato passo dopo passo, con rispetto e passione. Per me non è stata solo una collaborazione editoriale, ma un vero viaggio condiviso, in cui ho sentito che La forza di ricominciare non era più soltanto “il mio” libro — ma un po’ anche di tutti quelli che ci hanno creduto insieme a me.

Lettura consigliata:

 

 

 

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