La Ferrari SF‑26 è la nuova vettura con cui la Scuderia Ferrari affronterà il Mondiale di Formula 1 2026. È stata presentata ufficialmente oggi 23 gennaio 2026 a Maranello, con lo shakedown iniziale al circuito di Fiorano e il debutto in pista atteso ai test pre‑stagionali e poi nel primo Gran Premio, in Australia dal 8 marzo.

La neonata di casa Maranello, si ispira a un modello degli anni anni ’70, la 312 T, guidata nel 1975 da Niki Lauda. Non è un richiamo casuale, la monoposto del campione austriaco viene ricordata come la vettura del riscatto, quella che tornò a vincere (dopo 11 anni di digiuno) i mondiali costruttori e piloti.

Lo stesso riscatto che cerca oggi il Cavallino Rampante, a 19 anni di distanza dall’ultimo mondiale conquistato dal pilota finlandese Kimi Raikkonen. La SF-26 è la 72ª monoposto costruita da Ferrari per la Formula 1. La SF‑26 nasce in un periodo di regolamenti completamente nuovi: cambia profondamente l’aerodinamica, le power unit e le tecnologie ibride in pista.

Aspetti tecnici principali della SF‑26

     Telaio e aerodinamica

  • Chassis in carbonio composito con struttura a nido d’ape e protezione Halo.

  • Sospensioni push‑rod sia davanti che dietro.

  • Freni Brembo con dischi ventilati e controllo elettronico dei freni posteriori.

  • Il regolamento 2026 introduce aerodinamica attiva (Active Aero): flap mobili anteriori e posteriori al posto del tradizionale DRS per migliorare carico aerodinamico e velocità di punta.

  • Peso minimo complessivo (inclusi pilota, liquidi e carburante): 770 kg.

  • Cerchi da 18” su entrambi gli assi.

Obiettivi e Strategie 

Il team principal Frédéric Vasseur ha sottolineato più volte, come questa vettura rappresenti un nuovo ciclo tecnico, con la priorità di comprendere e sviluppare la macchina nelle prime fasi della stagione. Per la stagione 2026, a guidare le monoposto ci saranno ancora la coppia di piloti formata da Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Entrambi i piloti sono in cerca di riscatto dopo la deludente annata dello scorso anno. L’obiettivo principale è quello di sfruttare il nuovo regolamento per tornare a lottare ai vertici del campionato piloti /costruttori.

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