Oggi a Roma, in Villa Doria Pamphilj, si è tenuto il vertice intergovernativo tra Italia e Germania. Tanti i temi su cui lavorare assieme, da quelli più strettamente politico-istituzionali, soprattutto guardando alle sfide geopolitiche e alla tenuta dell’Unione europea, a quelli spiccatamente economici e industriali.

Numerosi i settori strategici che vedono impegnati i due Paesi in sinergie storiche, dall’industria avanzata (con focus su automotive, siderurgia e farmaceutica) alle infrastrutture e alla connettività, dall’energia alla difesa, alla sicurezza e all’aerospazio, con un rinnovato impegno a trovare a giuste soluzioni per accrescere la competitività delle industrie italiane e tedesche, da tempo fortemente integrate.

Riguardo all’aerospaziale, il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, in occasione della cerimonia d’apertura del Forum imprenditoriale Italia-Germania, ha dichiarato: “Assieme al ministro dello Spazio tedesco sottoscriveremo un accordo nel campo della comune collaborazione a creare una costellazione satellitare italiana, tedesca e quindi europea”.

È importante – ha aggiunto il ministro del made in Italy – la collaborazione che si sta sviluppando nell’industria della Difesa: quella tra Leonardo e Rheinemtall, quella tra Fincantieri e Thyssenkrupp, e quella, nello Spazio, attraverso la realizzazione di Bromo, che mette insieme il meglio dell’industria spaziale italiana, tedesca e francese. È il momento di far crescere dei campioni europei capaci di essere campioni globali”, ha sottolineato Urso.

“Siamo convinti che Italia e Germania possano indicare la giusta rotta alla nostra Europa”. E’ l’auspicio espresso dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in occasione della cerimonia d’apertura del Forum imprenditoriale Italia-Germania. Per il ministro “è iniziata la stagione delle riforme in Europa: il 2026 è, deve essere l’anno delle grandi riforme economico-industriali della nostra Europa, per raccogliere anche il messaggio che del vertice di Davos”. L’Europa, inoltre, “deve raggiungere la sua autonomia strategica: dobbiamo necessariamente contare su di noi, sulla nostra capacità di sviluppare una politica competitiva a livello globale”. Anche perchè “gli altri paesi – ha sottolineato – contano su di noi e guardano oggi al vertice intergovernativo per capire qual è la strada”.

Urso ha fatto esplicito riferimento a una “associazione di idee e proponimenti tra Merz e Meloni”, ritenendo che questa convergenza possa indicare la “giusta rotta” agli altri Stati membri. In un mondo caratterizzato dall’instabilità, Italia e Germania sentono la responsabilità di fornire una guida solida. “Gli altri paesi contano su di noi e guardano oggi al vertice intergovernativo per capire qual è la strada”, ha concluso Urso, riaffermando il ruolo centrale dell’asse Roma-Berlino per dare stabilità all’Europa e correggere quelle storture normative che finora hanno frenato la competitività dei sistemi produttivi nazionali.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA ImageChange Image

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.