MILANO – (LaPresse) – Lo sport è sinonimo di lealtà e correttezza. Eppure proprio nel mondo dello sport questi principi vengono messi in discussione attraverso il meccanismo della Giustizia sportiva, di cui si attende da tempo una riforma non più rinviabile. Se ne parlerà a Bari lunedì 26 gennaio (alle 9.30) nell’Auditorium dell’Istituto Ettore Majorana nel corso di un evento dal titolo ‘Giustizia Sportiva e trasparenza-Superare le criticità e proteggere i diritti’.

L’appuntamento è patrocinato dall’Ordine degli Avvocati di Bari, dall’Ordine dei Giornalisti di Puglia, da AIGA – Associazione Italiana Giovani Avvocati (sezione di Bari), dal Coni Puglia, da Federazione Italiana Gioco Calcio Comitato Regionale Puglia, dalla Camera Civile e dalla Camera Amministrativa del Tribunale di Bari.

Al centro del dibattito c’è la condizione che di fatto impedisce ai tesserati sportivi di ricorrere alla Giustizia ordinaria per chiedere l’annullamento di sentenze sportive ritenute da questi inique, comprimendo da un lato i diritti fondamentali quali il diritto di difesa, il giusto processo, la parità delle parti e anche i diritti umani e, dall’altro, accentrando il potere all’interno degli Organi di Giustizia che a loro volta vengono nominati su indicazione degli stessi presidenti federali su cui dovrebbero vigilare.

Tra i partecipanti al convegno anche l’ex pugile Angelo Musone, medaglia di bronzo a Los Angeles ’84 e candidato alla presidenza della Federazione nel 2021 (sconfitto dall’attuale presidente Flavio D’Ambrosi), da tempo in rotta con la federazione.

Presente anche Clara Campese, candidata alle elezioni come presidente della Federazione Sport Equestri nel 2024, sconfitta dall’attuale presidente Marco Di Paola, e impegnata in un ricorso dinanzi al Collegio di Garanzia contro una sospensione per 150 giorni e l’ammenda di 5.000,00 euro comminate dalla Cfa Fise.

“La giustizia sportiva deve tutelare i diritti di tutti, ma in realtà ormai c’è una sfiducia nelle istituzioni”, ha detto Campesi a LaPresse. “Da dentro le persone hanno paura di parlare, perchè vengono sospese e gli si preclude di lavorare. In molti scelgono di patteggiare, non perchè colpevoli ma per i costi anche elevatissimi della giustizia”, ha aggiunto la dirigente veneta annunciando di essere tra le firmatarie di una “lettera inviata alla VII Commissione cultura e sport della camera dei Deputati e del Senato, in cui facciamo appello ad un intervento della politica”. La riforma della giustizia sportiva “è una questione non più procrastinabile”. “Il ministro Abodi l’ha caldeggiata e di questo ne siamo grati”, ha ricordato Campesi.

Il susseguirsi di casi, gravi e dolorosi, ha spinto diversi sportivi a rivolgersi agli organismi europei e c’è grande attesa per le decisioni che potranno derivare dalle cause pendenti davanti alla Corte Europea di Strasburgo (C-424/24 e C-425/24), una tra tutte quella dell’ex presidente della Juventus Andrea Agnelli sul caso pluavalenze. Procedimenti che potrebbero rappresentare una svolta decisiva per una reale riforma della Giustizia Sportiva, e consentirebbero di poter ricorrere alla Giustizia Ordinaria per mettere in discussione le sentenze emesse dagli organi di giustizia sportiva.

Il tema della mancanza di terzietà ed indipendenza degli organi sportivi giudicanti, nominati come è noto su indicazione dei presidenti federali, rappresenta la richiesta urgente che proviene dal mondo dello sport. Su questa anomalia, cioè sulla coincidenza tra controllore e controllato, si è espresso lo stesso Ministro per lo Sport Andrea Abodi, intervistato da “Diritto e Sport”: “La terzietà non toglie ma restituisce. In troppe occasioni la giustizia federale è stata uno strumento per controllare dall’interno consenso e dissenso”.

Su questi temi interverranno: prof. avv. Piero Sandulli (Ordinario di Diritto processuale e civile e vicepresidente della Seconda Sezione del Collegio di garanzia del Coni) su “Analisi della tutela tra giustizia sportiva e giurisdizione statale”; prof. avv. Jacopo Tognon (Arbitro del Tass di Losanna, docente di Politiche europee dello sport e integrità all’Università di Padova); avv. Roberto Tartaro su “La rilevanza della deontologia forense nei procedimenti sportivi”; dr.ssa Delfina Autiero (commercialista, revisore dei conti ed esperta in finanza internazionale e proprietà industriale) su “ASD e SSD natura giuridica, adempimenti e obblighi, regimi fiscali; avv. Fabio Pennisi (procuratore federale della Federazione italiana rugby e dell’Unione italiana Tiro a segno) su ‘Il ruolo della Procura federale e l’osservanza delle norme dell’ordinamento sportivo’; Piero Ancona, giornalista di Sky Tg24, che interviene sul tema ‘Giustizia sportiva e opinione pubblica – il ruolo della stampa’; prof. avv. Domenico Costantino su ‘Safeguarding e tutela del minore in ambito sportivo’. Modera l’avv. Fabio Campese.

amr/sid

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