Condividiamo interessante rewiev sulla Sessualità tra gli Amerindi, a cura di di CESCH Cile, tra le più importanti Scuole di Sessuologia Scientifica dell’America Latina
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Diverse tribù come i Navajo, i Cheyenne e i Cherokee usavano il termine “gente di due spiriti” prima delle imposizioni morali cristiane che giunsero con la Conquista.
Solo quando gli europei hanno preso il Nord America le tribù native di quella regione hanno adottato l’idea dei ruoli di genere come una categoria rigida. Per i nativi americani, non esisteva un ‘set di regole’ che uomini e donne dovevano rispettare per essere considerati membri ‘normali’ della loro tribù.
Inoltre, come racconta la pagina Indian Country Today, le persone che avevano caratteristiche sia “maschili” che “femminili” erano viste come dotate di doni dalla natura e quindi capaci di comprendere entrambe le parti di tutto. In tutte le comunità si riconoscevano questi ruoli di genere, solo che con nomi diversi – ma molto simili –
Donna, uomo, donna di due spiriti, uomo di due spiriti e transessuale.
La cultura dei ‘due spiriti’ in Nord America è stata una delle prime usanze che gli europei hanno cercato di distruggere e far sparire dalla storia. Un chiaro esempio di ciò è quello che ha detto all’epoca l’artista americano George Catlin, che pensava “che questa tradizione debba essere eliminata prima che arrivi ai libri di storia”.
Il fenomeno non è stato visto solo in questa regione del Nord America. Si registra che anche i monaci cattolici spagnoli hanno distrutto molti codici aztechi per sradicare le storie e le credenze tradizionali native, una delle quali quella dei ‘due spiriti’. Attraverso questa serie di sforzi, i cristiani costrinsero i nativi americani la cui azione non contemplava queste regole a vestirsi e agire secondo i nuovi ruoli di genere da loro designati.
Uno degli ‘uomini di due spiriti’ più celebrati fu il guerriero Lakota chiamato Osh-Tisch (il cui nome significa, molto giustamente, ‘Colui che li trova e li uccide’). Il guerriero è nato maschio e ha sposato una donna, ma indossava abiti ‘femminile’ e viveva la sua quotidianità come una donna. Nel 1876, Osh-Tisch si guadagnò la grande reputazione che ha nella storia salvando un uomo della sua tribù durante la battaglia di Rosebud Creek. Una gesta di grande valore.
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Nelle culture dei nativi americani, le persone erano apprezzate per il loro contributo alla tribù, al di là della loro mascolinità o femminilità. Secondo Indian Country Today, i genitori non assegnavano ruoli di genere ai bambini, i cui vestiti tendevano ad essere di genere neutrale. Inoltre non esistevano preconcepioni o ideali riguardo al modo in cui una persona doveva amare; era semplicemente un atto naturale che accadeva senza giudizio intorno.
Contrariamente a quanto vediamo oggi, la gente di ‘due spiriti’ in America pre-contatto europeo era altamente venerata, e le famiglie che avevano un membro del genere tra loro erano considerate fortunate. Si credeva che il fatto che una persona potesse vedere il mondo con gli occhi di entrambi ‘spiriti’ (femminile e maschile) allo stesso tempo fosse un dono del Creatore
Purtroppo, l’influenza religiosa occidentale ha generato gravi pregiudizi contro questa forma di diversità di genere praticata da questi popoli, costringendo le persone colpite a fare una delle due opzioni forzate o a nascondersi per proteggere la propria vita. Storia conosciuta.
Il caso dei nativi americani ci porta a chiederci fortemente se questi comportamenti di flessibilità nei ruoli di genere siano davvero ‘innaturali’ come la morale occidentale e cristiana che governa nel nostro paese, che era anche colonia, ci ha insegnato. Se in altre società questi comportamenti sono stati presi come normali – e persino come “una benedizione del Creatore” – senza che si verifichi una catastrofe per questo, perché molte persone pensano che la loro omofobia/transfobia sia una “difesa naturale”?
