Fotografia urbana e spazi sospesi: la mostra di Massimo Sgrulletti
Lunedì 26 gennaio, alle ore 18.00, presso la Sala della Pace di Palazzo Valentini (Via IV Novembre 119/A, Roma), apre al pubblico la mostra fotografica “Silenzi” di Massimo Sgrulletti, realizzata con il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale.
Il percorso espositivo propone una serie di immagini che si concentrano su ciò che solitamente resta ai margini del racconto visivo: il vuoto, l’attesa, gli spazi dopo il passaggio delle persone. Non scene d’azione né eventi riconoscibili, ma luoghi sospesi, ambienti abbandonati, angoli dimenticati in cui sembra che qualcosa sia appena accaduto o stia per accadere.
Le fotografie non documentano semplici edifici vuoti, non mostrano figure umane, ma ne raccontano l’impronta. Gli scenari conservano tracce di vite, gesti e presenze che ora non ci sono.
Sgrulletti, street photographer abituato a osservare il flusso della vita urbana, sceglie qui di soffermarsi sull’immobilità, su ciò che non accade. Dal 2014 passa alla fotografia digitale, grazie anche all’incontro con il maestro Alex Mezzenga, e in seguito frequenta corsi di post-produzione con il maestro Francesco Esposito, ampliando tecnica e sensibilità visiva.
“Silenzi” è anche uno sguardo sulle paure, le incertezze e i paesaggi interiori (ph. Massimo Sgrulletti)
Il bianco e nero, privo di intenti nostalgici, è utilizzato come strumento di sottrazione, per eliminare il superfluo e concentrarsi sull’essenziale. La luce attraversa i paesaggi e li rende attivi, anche in assenza di individui.
L’abbandono evocato dalle immagini va oltre i contesti, che diventano testimoni silenziosi di ciò che è stato, evocano memorie, emozioni e tracce di vite passate. Come sottolinea lo stesso autore, “Silenzi” è anche un lavoro che riflette paure, incertezze e dimensioni interiori.
La rassegna non offre interpretazioni univoche né risposte precostituite. Gli scatti aprono la scena allo sguardo dello spettatore, invitandolo a sostare, osservare e ascoltare. Il “Silenzi(o)” diventa così un tempo necessario, una pausa che consente di interrogare ciò che si vede e, forse, ciò che appartiene a ciascuno.
All’inaugurazione sono previsti i saluti istituzionali di Cristina Michetelli, consigliera delegata al patrimonio e bilancio di Città Metropolitana di Roma Capitale. Intervengono Massimo Sgrulletti, autore della mostra, Alex Mezzenga, direttore di Roma Fotografia, e Giovanni Ierfone, giornalista del Corriere Nazionale ed esperto d’arte.
L’esposizione sarà aperta al pubblico dal 26 gennaio al 6 febbraio.
