Il Codacons accoglie con favore la sentenza del Tribunale civile di Bari che ha condannato i vertici dell’allora Banca Popolare di Bari, oggi BdM, insieme ad ex amministratori, sindaci e alla società di revisione PricewaterhouseCoopers, al pagamento di circa 122 milioni di euro per le responsabilità nella gestione che ha portato al dissesto dell’istituto di credito.

Particolarmente rilevante, per il Codacons, il passaggio della sentenza che individua responsabilità dirette e personali nei confronti degli ex vertici dell’istituto in relazione all’operazione legata al Gruppo Maiora, esposizione complessiva da oltre 160 milioni di euro, frutto – secondo il Tribunale – di scelte opache, prassi patologiche e informazioni non correttamente rappresentate agli organi di controllo interni.

Si tratta di una pronuncia di enorme rilievo – afferma il Codacons – che conferma quanto la nostra associazione denuncia da anni: il crac della Popolare di Bari non è stato un evento imprevedibile, ma il risultato di una gestione dissennata e opaca, pagata a caro prezzo da migliaia di famiglie che avevano affidato i propri risparmi all’istituto.

Il Codacons sottolinea poi come la sentenza rappresenti un precedente fondamentale anche sul piano delle responsabilità degli organi apicali e dei soggetti deputati alla vigilanza e alla revisione, rafforzando in modo significativo la posizione dei risparmiatori e aprendo la strada a azioni risarcitorie sempre più incisive.

In tale direzione – prosegue l’associazione – le iniziative a tutela dei risparmiatori sono già in corso su più fronti. Il Codacons difende già migliaia di azionisti dell’ex Banca Popolare di Bari nei procedimenti penali, nei quali l’associazione è costituita parte civile a tutela degli interessi dei risparmiatori danneggiati dal dissesto dell’istituto.

Parallelamente, il Codacons sta già agendo anche in sede civile per conto di un gruppo di azionisti che risultano già costituiti parte civile nei procedimenti penali, al fine di ottenere il risarcimento integrale dei danni patrimoniali subiti, anche alla luce delle gravi responsabilità ora accertate dal Tribunale civile di Bari.

Questa sentenza – conclude il Codacons – dimostra che la tutela del risparmio, sancita dalla Costituzione, non può restare un principio astratto ma deve tradursi in responsabilità effettive e ristori concreti per i cittadini danneggiati.

Il Codacons invita tutti gli azionisti interessati a contattare l’associazione per ricevere informazioni e assistenza legale e a consultare la pagina dedicata all’azione civile collettiva al seguente indirizzo:

https://codacons.it/risparmio-al-via-lazione-civile-collettiva-per-gli-azionisti-della-ex-banca-popolare-di-bari/

 

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