La Commissione europea ha istituito una task force per mantenere e rafforzare la capacita’ dell’Ue
di garantire che le importazioni alimentari rispettino le norme dell’Ue, sostenendo al contempo l’occupazione e la crescita dei produttori dell’Ue. La task force, si legge in una nota dell’esecutivo Ue, si concentrera’ in particolare sulla sicurezza degli alimenti e dei mangimi, sui residui di pesticidi e sulle azioni coordinate di monitoraggio dell’Ue su specifici prodotti importati.
La task force riunisce le competenze della Commissione e degli Stati membri e, nelle intenzioni dell’esecutivo europeo contribuira’ a: armonizzare ulteriormente i controlli sulle importazioni in tutta l’Ue; elaborare raccomandazioni per azioni congiunte tra la Commissione e gli Stati membri; e individuare i casi in cui sono necessarie ulteriori misure amministrative o normative per rafforzare i controlli. “L’obiettivo
principale della politica di sicurezza alimentare della Commissione europea e’ garantire i piu’ alti livelli di
protezione della salute umana, animale e vegetale garantendo alimenti sicuri e nutrienti per i consumatori dell’Ue, nonche’ i piu’ elevati standard per l’alimentazione animale”, continua la
Commissione europea nella nota. Le norme dell’Ue si applicano a tutti i prodotti venduti
nell’Unione europea, siano essi prodotti sul mercato interno o
importati. “I cittadini europei beneficiano gia’ dei piu’ elevati standard di sicurezza alimentare al mondo. Tali norme proteggono la salute umana, la salute e il benessere degli animali, la salute delle piante e l’ambiente. Sia che il cibo provenga da vicino o da tutto il mondo, la regola e’ la stessa: qualsiasi prodotto che entra nell’Unione deve soddisfare i nostri standard, senza eccezioni” ha dichiarato Oliver Varhelyi, commissario europeo alla Salute e per il benessere animale che aggiunge “Cio’ e’ essenziale per i cittadini e per gli agricoltori, che si aspettano una concorrenza leale. I controlli sulle importazioni sono fondamentali e la task force varata oggi, in linea con la visione per l’agricoltura e l’alimentazione, ci aiutera’ a rafforzare i controlli sulle importazioni garantendo che a norme rigorose corrisponda un’attuazione piu’ coerente ed efficace in
tutta l’Unione”
La Task force lavorerà su sicurezza alimentare, mangimi e benessere animale, con azioni coordinate tra Commissione e Stati membri, audit più frequenti e monitoraggi mirati su prodotti e Paesi a rischio. Tra le misure già annunciate: +50% di audit nei Paesi terzi in due anni, +33% di controlli nei posti di frontiera, formazione per 650 funzionari nazionali e un rafforzamento del principio secondo cui le sostanze vietate nell’Ue non devono rientrare dalla finestra delle importazioni.
Sul tavolo anche il pacchetto di semplificazione Food & Feed Safety, adottato a dicembre, che punta a rendere operativo un principio politicamente sensibile: niente residui di pesticidi altamente pericolosi negli alimenti importati, se vietati in Europa per ragioni sanitarie o ambientali.
Una proposta che risponde direttamente alle richieste di “mirror clauses” avanzate dal mondo agricolo e rilancia il ruolo dell’Ue come standard setter globale. Ma che, al tempo stesso, apre interrogativi su competitività e rapporti commerciali, tanto che la Commissione ha avviato uno studio di impatto per valutare le conseguenze economiche e geopolitiche di questa scelta.
