ROMA “Ad ottobre 2024, lanciai quella che allora sembrava una sfida ambiziosa, se non addirittura una provocazione: la proposta di candidare Roma per le Olimpiadi e Paralimpiadi del 2040. Oggi, a più di un anno di distanza, vedo che quella visione ha trovato terreno fertile. La mozione recentemente protocollata in Campidoglio per avviare una riflessione ufficiale sulla possibilità di candidare Roma per i Giochi del 2040 è la dimostrazione che la mia proposta sta diventando una discussione concreta e condivisa.
Roma ha tutte le potenzialità per tornare a essere protagonista in ambito olimpico, proprio come lo fu nel 1960. Con un progetto innovativo e sostenibile, che valorizzi le infrastrutture esistenti e coinvolga l’intero territorio metropolitano, la Capitale può dimostrare al mondo di essere pronta a ospitare un evento internazionale di grande portata, unendo storia e modernità.
Le Olimpiadi del 2040 non sono solo una questione di sport, ma rappresentano una straordinaria opportunità di rigenerazione urbana, di sviluppo economico e di rinnovamento sociale per Roma e per l’intero Paese. Il modello di Olimpiadi diffuse, che potrebbe ridurre i costi e l’impatto ambientale, è una proposta concreta che guardi al futuro e che possa costituire un esempio di sostenibilità e innovazione.
La recente attenzione che questa tematica sta ricevendo, a partire dalla mozione protocollata in Campidoglio, è un segnale positivo. Tuttavia, è fondamentale che non perdiamo tempo: la decisione del Cio per i Giochi del 2036 si avvicina, e la nostra Capitale deve prepararsi a competere con le altre città candidate con un progetto serio e ben strutturato. La capacità di agire con visione, tempestività e collaborazione tra istituzioni locali e nazionali sarà cruciale per garantire che Roma sia pronta a cogliere questa opportunità senza ripetere gli errori del passato.
Le Olimpiadi 2026 a Milano-Cortina saranno un banco di prova per l’Italia e dobbiamo farne tesoro per prepararci al meglio per il futuro. Roma, come grande Capitale internazionale, ha tutto ciò che serve per riprendersi il suo ruolo di protagonista.”
Prof. Giuseppe Capua
Medico Specialista in Medicina e Traumatologia dello Sport
Presidente Commissione Antidoping FIGC
