Il Napoli stasera alle ore 21,00 al Maradona gioca con il Chelsea una gara decisiva per raggiungere la qualificazione al turno successivo di Champions.

A proposito di mare in tempesta. Gli uomini di Conte affrontano stasera al Maradona il Chelsea, in una gara secca, l’ultima del girone di qualificazione, che alla fine dei 90 minuti  dirà se uno dei principali obiettivi di stagione del Napoli è stato raggiunto. Il passaggio al turno successivo della massima competizione europea per club, è fondamentale per il futuro dei partenopei, non solo per l’ aspetto  economico connesso ai maggiori introiti futuri, ma soprattutto per il valore in termini di fiducia e ritrovato entusiasmo che la qualificazione può a tutto l’ambiente azzurro.

Il tecnico partenopeo nelle interviste fine gara di domenica scorsa, ha paragonato l’attuale emergenza che ha colpito l’organico della squadra, ad un vero e proprio “mare in tempesta”. Il numero di calciatori infortunati ha assunto dimensioni davvero eclatanti, forse uniche in tutto l’emisfero calcistico continentale: si è spesso da più parti ragionato non solo nel trovare una squadra nei top campionati che abbia registrato un tale quota di assenze, ma soprattutto sui perché (preparazione fisica eccessiva, dubbi sanitari , etc.?) all’origine di questa nefasta situazione.

A proposito di mare in tempesta, oggi appare superfluo affrontare ogni dietrologia di pensiero. E’ inutile, non da valore aggiunto al momento: oggi conta soltanto passare il turno, quasi sicuro in caso di vittoria. E’ questo Antonio Conte lo sa bene. Ma ecco le possibilità all’orizzonte : Il Napoli va ai play off se batte i londinesi ed una di queste squadre non vinca: Qarabag, Olympiacos, PSV, Bilbao, Bayer Leverkusen, Monaco, Marsiglia, Galatasaray. Oppure  se il Napoli pareggia, deve sperare che si realizzino una di queste possibilità:  Monaco, Psv, Bilbao e Olympiacos vengano sconfitti – Bayer Leverkusen perda con 2 gol di scarto.

Insomma uno scenario davvero pieno di incertezze e soprattutto vincolato alla realizzazione di una serie di favorevoli circostanze nei campi interessati. Antonio Conte, ancora una volta, stasera cambierà l’ennesimo modulo, forse utilizzando il sinistro naturale  Olivera sulla fascia di competenza e portando  Spinazzola dal lato opposto. E’ un continuo industriarsi per tentare di sopperire all’emergenza e sperare che la soluzione adottata sia quella giusta.

Io non ho paura delle tempeste, perche’ sto imparando a governare la mia nave“. Questa  citazione  tratta dal romanzo di Louisa May Alcott  “Piccole Donne” sembra rendere ben visibile il lavoro che l’allenatore napoletano sta mettendo in campo in questo lungo periodo di difficoltà. Un lavoro fatto di sacrificio, spirito di gruppo, senso di appartenenza, massimo impegno. Un lavoro di tutti, giocatori ed ambiente collegato, ma soprattutto del tecnico che continua ad essere centro e fulcro del progetto. Nel bene e nel male!

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