Le strade pugliesi una contraddizione del marketing promozionale della Regione Puglia con lo slogan “We are in Puglia”

La recente discussione nata dalla domanda di uno studente universitario sulle case cantoniere ha riaperto un tema che va ben oltre la storia delle infrastrutture. Riguarda il rapporto reale tra istituzioni e territorio, tra ciò che si promuove e ciò che si governa.

Le case cantoniere, nate ben prima del fascismo ma utilizzate in modo sistematico durante il Ventennio, erano parte di una rete capillare di presenza pubblica: cantonieri, capi cantonieri e operai garantivano quotidianamente manutenzione, decoro e controllo lungo le strade statali e provinciali.
Non era retorica, era funzione dello Stato.

Oggi molte di quelle strutture sono abbandonate. Ma il problema non è solo edilizio: è ciò che oggi manca intorno ad esse.

Marketing territoriale: quando l’immagine precede la realtà

La Regione Puglia investe da anni risorse significative in promozione e marketing territoriale,  campagne internazionali, fiere, storytelling del paesaggio, dell’accoglienza, dell’identità. Tutto legittimo. Ma il marketing, se non è sostenuto da una cura reale del territorio, rischia di trasformarsi in una rappresentazione scollegata dalla realtà.

Il territorio non è un concetto astratto: è fatto di strade, aree di sosta, margini, accessi, percorsi quotidiani. Promuovere senza governare questi elementi significa costruire un’immagine fragile, destinata a incrinarsi al primo contatto con il reale.

Casa cantoniera sulla Statale 96 (immagine da Google)

Le strade: il vero biglietto da visita che nessuno presidia

Il primo impatto con la Puglia non è una piazza storica né un video promozionale:
è una strada. E lungo troppe strade pugliesi — statali e provinciali — il visitatore incontra:

  • aree di sosta ridotte a discariche a cielo aperto (vedi la Statale 96 Bari-Altamura-Matera-Gravina); strada a lunga percorrenza per raggiungere le città più iconiche dell’entroterra pugliese e lucano
  • rifiuti ingombranti e domestici abbandonati per mesi,
  • assenza di manutenzione, controllo e tempestività negli interventi.

Questo non è un dettaglio marginale. È una smentita visiva e concreta di ogni politica di marketing territoriale.  non con vendita. Chi arriva dal Nord Europa, dove il decoro del territorio e delle infrastrutture è parte della cultura civica, non distingue tra “paesaggio” e “strada”: li percepisce come un unico sistema.

Una strada sporca comunica incuria; Matera e Gravina e Altamura danneggiate dal degrado delle aree di sosta con  rifiuti abbandonati

Un’area di sosta degradata comunica assenza dello Stato. E l’esperienza del territorio ne esce compromessa, irreversibilmente. I commenti degli stranieri e dei  turisti che giungono a Matera Capitale della Cultura 2019 e adesso di Gravina in Puglia finalista di Capitale della Cultura Italiana 2028, sono nel mirino di questo fenomeno degradante.

Il nodo istituzionale: promozione senza coordinamento

Il paradosso è evidente:

  • la promozione è regionale,
  • la gestione delle strade è frammentata,
  • il coordinamento con ANAS e gli enti competenti è debole o assente.

Il risultato è un territorio raccontato in modo eccellente,
ma attraversato in condizioni indecorose.

Dalle case cantoniere ai presìdi civili

Le case cantoniere potrebbero tornare a essere parte della soluzione, non come esercizio nostalgico, ma come presìdi civili moderni: strutture pubbliche rese agibili dallo Stato e affidate a privati tramite progetto, con canoni simbolici, rispetto dell’identità architettonica e presenza quotidiana. Una presenza stabile lungo la strada è il miglior deterrente contro:

  • abbandono dei rifiuti,
  • degrado delle aree di sosta,
  • assenza di controllo.

Una responsabilità politica non più rinviabile – invito al governatore Decaro a prendere provvedimenti

Con il nuovo governatore  Antonio Decaro, la Regione Puglia ha l’opportunità — e la responsabilità — di ricucire lo strappo tra promozione e realtà. Il marketing territoriale più efficace non è uno slogan, ma una strada pulita, ordinata, presidiata. Ed è proprio da lì che passa oggi la credibilità delle istituzioni.

Giovanni Mercadante, autore

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