di Nicola Zuccaro

Bari, 28-29 gennaio 1944: 82 anni fa, il Congresso dei Comitati di Liberazione spinse l’Italia verso la Repubblica 

Martedì 2 giugno 2026, ricorrerà l’ottantesimo anniversario del Referendum che consentì agli italiani di poter sceglier la Repubblica al posto della Monarchia e di eleggere i membri dell’Assemblea Costituente, ai quali veniva affidato il compito di scrivere la Costituzione repubblicana.

Le proposte relative sia all’indizione del Referendum per la scelta della futura forma dello Stato italiano per le giornate di domenica 2 e di lunedì 3 giugno 1946, che, per la contestuale elezione dei deputati dell’Assemblea Costituente, furono avanzate nel Congresso dei Comitati di Liberazione Nazionale (CLN) che si tenne a Bari il 28 e 29 gennaio 1944 presso il Teatro Piccinni. L’individuazione del capoluogo pugliese, venne ufficializzata il 7 gennaio 1944 con un comunicato emesso dalla Commissione Alleata di controllo che escluse Napoli quale sede inizialmente individuata a causa della sua vicinanza alle linee del fronte di Cassino.

E così la scelta cadde su Bari, città già liberata dalla presenza dell’esercito nazista nel settembre 1943 e che salì agli onori delle cronache internazionali per aver ospitato la prima assemblea libera dei Partiti Politici in Europa, grazie all’apporto di Radio Bari che trasmise e diffuse via etere lo svolgimento dei lavori congressuali malgrado i tentativi monarchici e britannici di ostacolare l’organizzazione dell’evento. Il 28 e 29 gennaio 1944 furono poste a Bari, le basi per l’abdicazione del Re d’Italia e per la nascita della Repubblica italiana, successivamente limate e formalizzate con il decreto luogotenenziale n.151 del 25 giugno 1944. 

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