Sedici anni a Lauris Jandavs

Si chiude con l’esclusione della pena dell’ergastolo il primo giudizio celebrato a Crotone nei confronti di Lauris Jandavs, imputato per l’omicidio di Yuri Zinchenko, avvenuto il primo settembre 2017. Il GIP di Crotone ha inflitto all’imputato una pena di 16 anni di reclusione.

 

Jandavs è comparso per la prima volta davanti all’autorità giudiziaria crotonese dopo essere stato rintracciato all’estero ed essere stato raggiunto da un mandato d’arresto europeo nel novembre 2025. Il procedimento si inserisce nel filone giudiziario che aveva già portato alla condanna di Dmitriks Mihails a 25 anni e sei mesi di reclusione, ritenuto responsabile dello stesso omicidio in concorso.

 

Soddisfazione parziale da parte della difesa. Gli avvocati Domenico Cerasaro e Angelo Segnalini, del Foro di Roma, hanno commentato: “Non si può essere soddisfatti per una condanna; tuttavia, considerato il rischio concreto dell’ergastolo, prendiamo atto del trattamento sanzionatorio applicato e lavoreremo sul giudizio di appello”.

 

L’omicidio maturò in un contesto criminale più ampio, riconducibile ad affari illeciti legati al traffico di braccianti agricoli e allo sfruttamento della prostituzione proveniente dall’Est Europa, con interessi lungo la costiera ionica calabrese.

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