di Maria Pia Latorre
Grande successo in questi giorni al Teatro Casa Di Pulcinella per l’opera “La strategia del potere”, atto unico di Teodosio Saluzzi, con la regia di Gianfranco Groccia e la mirabile interpretazione di Lino De Venuto, Maria Albacello e Florinda Colella.
L’opera svolge una feroce critica sociale utilizzando una potente quanto immediata metafora per parlare della perdita d’identità e dell’oppressione del potere.
Massificazione, spersonalizzazione, omologazione, addormentamento delle coscienze solo alcuni dei numerosi temi affrontati e introdotti da brevi sagaci battute, tra realtà e surreale.
La ricerca ossessiva del “tempo perduto” è il tema d’apertura, che ha la forza di coinvolgere immediatamente lo spettatore, catturato da una scena essenziale in cui domina una misteriosa elegante figura.
Il sottotitolo “Mai più le mollette di una volta” si pone, dunque, come metafora di un mondo nostalgico di chi non riesce ad accettare la tragicità del presente e si rifugia in un ricordo idealizzato del passato.
Ma complesso il percorso che attende lo spettatore e che le scene via via propongono.
Al centro vi è il multiforme mimetico potere, carnefice onnipresente e seducente che tiranneggia le menti, imponendo persino dei cambiamenti nella vita dei personaggi, manifestando così la propria forza cinica e oppressiva.
Saluzzi, formidabile drammaturgo di scuola eduardiana, mescola sapientemente il verosimile con il paradossale. La sua capacità di analisi e di restituzione drammaturgica è ferocemente lucida, capace di portare il fruitore nell’itinerario scenico, facendolo sì divertire, ma soprattutto appassionare alla vicenda e lasciandogli un retrogusto finale amaro e inquietante.
Lo spettacolo sarà replicato la prossima settimana.
Non perdetevi questo “capolavoro”, come lo ha definito lo stesso autore, salito sul palco ad applaudire il cast alla fine della prima serata.
Plauso agli attori Lino De Venuto, Maria Albacello, Florinda Colella, di solida formazione artistica, e al regista Gianfranco Groccia per le invenzioni sceniche e la superba resa del testo.
