Addio, Maria Rita.

Oggi il mondo ha perso una voce, e io una stella capace di orientare anche nel buio più fitto. La tua luce non si estingue con la fine terrena: resta, vibra, si rifrange nei pensieri che hai acceso, nelle coscienze che hai toccato. Eri un angelo prestato alla Terra, e la Terra ora è più bella perché tu l’hai abitata, anche se più povera perché non può più stringerti.

Siamo stati insieme a Firenze solo dieci giorni fa… il tuo ultimo regalo per me e per questa nostra battaglia di civiltà, per custodire l’umano. Addio, Maria Rita, addio angelo mio grande. Senza di te tutto mi appare più grigio, come se un velo si fosse posato improvvisamente sulle cose; eppure so che, da qualche parte, continui a insegnarci a vedere.

Ti affido al silenzio che accoglie e non cancella, alla memoria che non consuma ma custodisce. Camminerai ancora accanto a noi, invisibile e presente, perché chi ha seminato luce non conosce davvero l’addio.

Per sempre insieme,
Menotti

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