Iran, non è ancora chiara l’origine delle esplosioni avvenute in diverse città

Le esplosioni avvenute sabato 31 gennaio a Parand, situata nel distretto di Teheran, Shariar, Bandar Abbas e nella regione di Karaj, sono state derubricate dalle autorità locali come “incidenti”.
Le cause sarebbero da ricercare in fughe di gas che hanno provocato le esplosioni

 

Israele smentisce un proprio coinvolgimento

 

Nelle ore successive alle esplosioni, alcuni funzionari israeliani hanno dichiarato di non essere a conoscenza di questi eventi, smentendo così un loro coinvolgimento. Stessa dichiarazione è stata fatta dagli Stati Uniti.
È stata smentita anche la notizia della morte del contrammiraglio Alireza Tangsiri, circolata subito dopo le esplosioni nel porto di Bandar Abbas, un sito strategico per le rotte commerciali che collega l’Asia centrale al Medio Oriente.

 

Immagini in diretta

 

La TV di Stato IRIB ha diffuso le immagini delle esplosioni, ma in uno di questi siti si sono potute vedere le macerie degli edifici circondati da filo spinato, circostanza anomala per un edificio residenziale. È stato diffuso anche un fotogramma di un quotidiano locale che ritrae il corpo di un militare in divisa, portato via in barella.

Tensione crescente nell’area.

 

La Marina delle Guardie Rivoluzionarie ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz, nei primi giorni di febbraio, sarà teatro di esercitazioni congiunte con Cina e Russia.
L’area interessata da queste esercitazioni sarà molto calda, vista la presenza in zona della flotta americana, con in testa la portaerei USS Abraham Lincoln, il che renderà più pericolosa la navigazione delle navi americane. Non è ancora stato confermato, però, se si tratti della marina regolare o di quella delle guardie rivoluzionarie.

 

Il CentCom è in stato di allerta

 

Benché il CentCom (il Comando Centrale degli Stati Uniti, da cui dipende la flotta americana in navigazione nelle acque del Golfo Persico) abbia riconosciuto il diritto di operare nelle sue acque nazionali e internazionali, ha esortato gli attori coinvolti a procedere con professionalità durante le operazioni.
Gli Stati Uniti non tollereranno manovre atte a minacciare la sicurezza dei propri uomini o delle imbarcazioni, quali voli a bassa quota o avvicinamenti ad alta velocità alle navi impegnate in operazioni.
Tutti i mezzi militari impegnati nelle esercitazioni iraniane avranno munizionamento reale, il che ha destato grande preoccupazione negli Stati Uniti, preoccupazione che potrebbe trasformarsi in un incidente simile a quello del Golfo del Tonchino.