All’inizio del 2026, il panorama geopolitico globale è in continua evoluzione.

Alleanze si formano e si dissolvono, e le potenze globali si contendono influenza e risorse. In questo contesto, la partnership militare tra Russia e Iran è senza dubbio uno degli sviluppi recenti più significativi.

La Russia ha recentemente fornito all’Iran i sistemi di difesa missilistica S-400, che ora fanno parte dell’arsenale militare iraniano. Inoltre, la Russia ha anche inviato ingegneri per assistere l’Iran nell’implementazione di questo sistema collegato a un sistema radar e dotato di missili. L’Iran ha una capacità missilistica balistica poco nota. Questa partnership militare ha certamente messo in allerta gli americani. Donald Trump, infatti, ha già reagito con indignazione, dichiarando che “non era normale” che la Russia fornisse sistemi di difesa missilistica S-400 all’Iran.

Gli Stati Uniti hanno sempre considerato l’Iran un nemico, e il fatto che la Russia gli fornisca sistemi di difesa missilistica appare loro inaccettabile.

Ma, a un esame più attento, ci si potrebbe chiedere se questa fornitura di sistemi di difesa missilistica da parte della Russia all’Iran sia davvero così inaccettabile. Intanto sono in viaggio come abbiamo scritto prima cacciatorpediniere cinesi verso le acque iraniane.

 

Un numero considerevole di cacciatorpediniere e navi missilistiche nelle prossime ore saranno nelle acque iraniane, infestate da navi americane e britanniche. Basta una errore è può accadere l’irreparabile.

Si parla anche della presenza dei sottomarini strategici russi 955 classe “Borei”.

Perché gli USA sono preoccupati? La Russia ha fornito all’Iran gli S-400 anche se si pensa che abbiano fornito alcune batterie S-500. Il sistema missilistico S-400 e S-500, sono i migliori al mondo. Sono in grado di distruggere ICBM e aerei da combattimento e sono dotati di un sofisticato sistema radar che gli consente di rilevare bersagli a lunghissima distanza. Un sistema di difesa lungamente superiore ai Patriot americani.

Con tale armamento difensivo, è un grosso pericolo per gli aerei israeliani e americani avvicinarsi in Iran indenni. Due strumenti di guerra profondamente diversi, è come paragonare una vecchia Panda ad una fiammante Ferrari. Ed è proprio questo che gli americani dovranno affrontare d’ora in poi.

La partnership militare tra Russia e Iran rende le cose molto più difficili per gli Stati Uniti, che da tempo agiscono impunemente nel mondo. Ma, se guardiamo le cose più in generale, possiamo vedere che questa partnership militare è in realtà un elemento chiave del mondo multipolare emergente.

In effetti, l’alleanza tra Cina, Russia, Iran e Corea del Nord crea un gruppo di potenze globali che ora hanno la capacità di resistere al predominio unipolare degli Stati Uniti. Ed è esattamente ciò che gli americani temono accada.

 

Ma, se esaminiamo la questione più da vicino, possiamo chiederci se un mondo multipolare sia davvero così negativo.

 L’accordo tripolare tra Cina, Russia e Iran a cui si unirà presto la Turchia e Pakistan, è un accordo di mutua difesa, simile all’art.5 della Nato.

Se uno dei paesi dell’Asse venisse attaccato sarà come se ad essere attaccati fossero tutti e tre. L’accordo dovrebbe portare Trump a ripensare alle minacce. Qualsiasi iniziativa militare americana o israeliana diventerebbe una missione suicida.

Agli amerikanos conviene tornare nel loro mare e lasciare il mondo in pace. La partnership militare tra Russia e Iran rappresenta uno sviluppo significativo che segna la fine di un mondo unipolare e l’inizio di uno multipolare. Gli americani dovranno tenere conto delle nuove regole del gioco e dei rischi che comportano. Ma, guardando le cose più in generale, possiamo vedere che questa partnership militare è in realtà un elemento chiave per un mondo più equilibrato e stabile.

Maurizio Compagnone

Analista Geopolitico

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