Dopo oltre 40 anni avvistato il rarissimo cigno selvatico in Puglia

In Italia il Cigno selvatico (Cygnus cygnus) è considerato una specie accidentale ed estremamente rara.

Le segnalazioni storiche documentate più rilevanti risalgono addirittura al rigido inverno a cavallo fra il 1984 e il 1985 quando ben sei esemplari sostarono per qualche giorno nel Salento.

Il Cigno selvatico, da non confondere con il Cigno reale (Cygnus olor) che vediamo spesso in laghetti e parchi cittadini, vive nelle regioni settentrionali dell’Eurasia, nidificando principalmente nella tundra e nella taiga di Islanda, Scandinavia e Russia.

In inverno i cigni selvatici migrano essenzialmente interessando quattro rotte migratorie: la rotta islandese (gli uccelli nidificano in Islanda e svernano nelle Isole britanniche e in Irlanda), la rotta fennoscandica/russa (le popolazioni del nord Europa migrano verso il Mare del Nord, il mar Baltico e l’Europa centrale), la rotta siberiana (gruppi della Siberia occidentale svernano presso il mar Caspio e il mar Nero) e la rotta orientale (le popolazioni dell’Asia centrale migrano verso la Cina, la Corea e il Giappone).

Per un birdwatcher e/o un fotografo naturalista l’avvistamento di un cigno selvatico rappresenta il prestigio di un incontro rarissimo, probabilmente l’unico della vita, e la cattura dell’eleganza primordiale in contesti selvaggi.

A differenza del cigno reale, la variante selvatica simboleggia la purezza del Grande Nord e richiede una tecnica impeccabile per gestire il bianco del piumaggio senza perdere i dettagli materici.

E questo momento magico si è materializzato la mattina di martedì 3 febbraio 2026, davanti agli occhi del noto fotografo naturalista Tonio Altieri, nelle acque antistanti il porto di Mola di Bari.

Tonio Altieri, barese di nascita ma conversanese di adozione, non è nuovo ad avvistamenti nel territorio di Conversano e Mola di Bari di specie avifaunistiche rare ed interessanti, molti dei quali documentati attraverso le pagine di quotidiani locali e regionali.

Ovviamente un avvistamento di tale portata, complice il passaparola amplificato dai vari social, ha subito attirato sul posto diversi fotografi e curiosi che si sono scatenati a condividere sulle proprie pagine foto e video del graditissimo ospite.

Purtroppo la gioia è durata poco perché nelle prime ore del pomeriggio, l’ormai famoso cigno selvatico, dopo il meritato riposo e la notorietà acquisita, era già ripartito per il suo lungo viaggio.

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