Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha incaricato i Commissari straordinari di ILVA in A.S. e di ADI in A.S. di iniziare la negoziazione per la cessione del complesso siderurgico a Flacks Group LLC. Il fondo americano si avvicina quindi a diventare il nuovo proprietario dell’acciaieria. La vera novità è che la nota diffusa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha confermato ufficialmente che i Commissari cercheranno anche “possibili partenariati industriali” per affiancare Flacks Group.

Una notizia questa confermata anche dai vertici del fondo Flacks, che quindi mostra ancora una volta la sua reale intenzione di rilanciare il gruppo dal punto di vista industriale.”Lavoriamo con grandi partner industriali, ci siamo confrontati con Fincantieri, Danieli, Metinvest, tutte le grandi aziende italiane, sono entusiasti di supportare la crescita di Ilva. Ilva non puo’ morire ne’ chiudere, e’ troppo importante”. Lo ha detto l’imprenditore di Miami e fondatore di Flacks Group, Michael Flacks, in un’intervista a “La Gazzetta del Mezzogiorno”. “Vogliamo aumentare l’attivita’, l’llva deve crescere. Se non e’ ‘grande’, non lavora”, ha aggiunto. Sulla decarbonizzazione, Flacks ha sottolineato che “stiamo lavorando per elettrificare i forni. Non tutti, per cominciare ne elettrificheremo due, e ci metteremo due anni”. L’imprenditore Usa ha dichiarato che i dipendenti necessari “all’inizio riteniamo 6500, ma abbiamo il progetto di crescere e arrivare a 8000, e alla fine raggiungere i 10 mila”. Per quanto riguarda le fonti di energia “costruiremo una nuova fonte di approvvigionamento energetico. La costruiremo a Taranto, stiamo discutendo proprio ora le opzioni con il governo”, ha precisato

Passando poi al tema salute e ambiente, “metteremo su un comitato indipendente, che significa coinvolgere tutti: politici, Chiesa, i partiti, perfino il mondo della scuola e tutti coloro che vorranno farne parte. Abbiamo bisogno di capire perche’ si dice che ci si ammala a causa dell’Ilva. Quando lo scopriremo, Ilva si assicurera’ che non accada mai piu’, e sara’ responsabile di ogni problema sociale da essa causato. Io rispondero’ come nuovo proprietario, io come persona, non gli investitori, non i partner, lavorero’ con le persone di Puglia e di Taranto per costruire un bel futuro per tutti”, ha replicato Flacks. Sulla presenza dello Stato italiano “no. Ci saro’ solo io, al 100 per cento. Poi in futuro potro’ cedere un 5 per cento, magari a Danieli o Metinvest, o piccoli partner industriali, in Italia ce ne sono tanti molto validi”. Secondo le previsioni, la conclusione dell’accordo “mi piacerebbe gia’ ad aprile o a maggio, il prima possibile. Le situazioni evolvono in velocita’, ho discusso con il Ministro URSO, con i commissari, siamo tutti d’accordo e ora i rappresentanti parleranno all’Unione. Il processo e’ iniziato. Sara’ il piu’ grande affare della mia vita”.

«Sull’ex Ilva abbiamo dato indicazioni chiare per finalizzare l’intesa di cessione con il fondo americano che ha fatto, a giudizio dei commissari, l’offerta più significativa e sostenibile». Ha detto, ieri, il ministro per le Imprese e il made in Italy Adolfo Urso, a margine di un convegno di Legambiente, confermando l’impegno con Flacks e precisando che «il tavolo sull’ex Ilva è a Palazzo Chigi perché riguarda competenze di più ministeri».  Il ministro è anche intervenuto per «tranquillizzare» i sindacati, evidenziando che, nel mandato ai commissari straordinari di Ilva e Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria per la negoziazione sulla cessione del complesso siderurgico a Flacks Group, ha chiesto di «rispettare appieno le norme sulla consultazione sindacale». Una dichiarazione che non ha per nulla tranquillizzato i sindacati che sono ritornare a chiedere un incontro al ministro, così come già richiesto lo scorso 2 dicembre

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