Isanna Maldarizzi è la nuova responsabile scuola della segreteria nazionale dei Giovani Democratici

Giovani Democratici – La nomina rappresenta un riconoscimento del suo percorso politico, educativo e associativo, costruito fin dall’infanzia dentro le comunità locali e l’impegno collettivo.

La delega alla scuola è stata fortemente voluta da Maldarizzi, nella convinzione che il tema dell’istruzione debba tornare al centro dell’agenda politica del Paese: «L’obiettivo – dichiara – è di costruire una visione dell’istruzione come bene pubblico, presidio di democrazia e strumento di giustizia sociale, intrecciando il tema educativo con quello dei diritti, dell’uguaglianza e dell’accesso alle opportunità. Una scelta politica netta in una fase storica in cui il Governo Meloni continua a trattare la scuola come un tema secondario, affrontandolo con inefficienza e senza una visione strutturale, incapace di contrastare le disuguaglianze territoriali, sociali e generazionali che attraversano il sistema educativo.».

Chi è Isanna Maldarizzi

Ventiquattro anni, vive ed è cresciuta a Mottola (TA), studia Giurisprudenza ed è educatrice in AGESCI. Proviene da un lungo percorso nell’associazionismo, che ha segnato profondamente la sua visione dell’educazione come relazione, cura e responsabilità condivisa. A 21 anni è diventata segretaria del Partito Democratico di Mottola; poi delegata all’ambiente dei Giovani Democratici di Puglia e vice segretaria dei GD Terra Jonica.

«L’educazione è sempre un atto politico: una presa di posizione rispetto al mondo che vogliamo costruire», afferma Maldarizzi. «Studiare giurisprudenza e lavorare nell’educazione mi ha insegnato che i diritti non sono mai astratti: o diventano strumenti di emancipazione concreta, oppure restano privilegi per pochi».

Nel ringraziare per la fiducia, Maldarizzi ha voluto rivolgere un pensiero particolare alla segretaria nazionale dei Giovani Democratici, Virginia Libero, e alla comunità pugliese da cui proviene:
«Ringrazio Virginia Libero per la fiducia e per aver creduto in questo percorso. Porto con me la Puglia, le sue periferie, le sue comunità educanti, i suoi ragazzi e le sue ragazze. È da lì che nasce il mio impegno e a quella terra continuo a sentirmi profondamente legata».

«Considero questo incarico – conclude – una responsabilità collettiva. Voglio lavorare per una scuola che non lasci indietro nessuno, che riconosca le differenze e le compensi, che dia ai giovani il gusto della vita e la possibilità di sentirsi parte di un “noi” più grande»

Per un’informazione completa

Consulta anche gli articoli pubblicati su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA ImageChange Image

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.