Cibo e Tradizioni in Friuli

Storia e Cultura legate al Cibo

La storia della cucina pordenonese è piuttosto povera come in realtà lo erano tutte le ricette di un tempo, dove il cibo era per vera e propria sussistenza.

Tutte le famiglie avevano almeno una stalla con bovini, suini e animali da cortile da cui ricavare il più possibile per sfamare le famiglie numerose o da poter utilizzare nel baratto come “moneta” di scambio.

La cucina era molto povera e si componeva principalmente di latticini, verdura, polenta.

La carne, invece, era “preziosa” e si mangiava talvolta solo la domenica.

La storia

 Il salame al cao è un piatto povero, ma molto gustoso.

In tutte le case nel periodo invernale si macellava il maiale e da questo si ricavavano una buona parte di salumi.

Il salame ancora fresco (quello prodotto da non più di un mese) era la colazione o anche la merenda dei lavoratori nei campi: si consumava insieme alla polenta rimasta dal giorno precedente, affettata e abbrustolita sulla stufa economica che, ovviamente, era sempre accesa.

Una ricetta semplice e povera, dunque, che trova i suoi natali nelle malghe, ai piedi del massiccio del Monte Cavallo. Qualche bella fetta di salame fresco cotto in padella con un filo d’olio, l’aggiunta della panna e qualche fettina di polenta.

La panna, prodotto da ricchi, nelle ricette antiche era sostituita dal cavo o cao, ossia la parte superiore del latte scremato naturalmente.

Il latte appena munto veniva lasciato a riposo e la panna affiorante veniva raccolta il mattino seguente. La carestia permetteva solo questo; oggi, invece, è certamente più difficile procurarselo e viene sostituito da una buona panna di latteria.

La ricetta originale non contemplava neanche l’aceto, ora molto diffuso; alcuni, poi, aggiungono anche qualche fetta di cipolla appassita prima di sfumare con l’aceto.

 

Consigli di lettura

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La ricetta

Cibo - Tavolo in legno su cui è posato un tagliere con del salame a cui sono state tagliate due fette e una ciotola con la farina di mais; accanto due bottigle di vetro con aceto e con panna fresca
Gli ingredienti – @Fabrice_Gallina_2025-08050

Ingredienti (4 Porzioni):

▪ 8 fette di salame suino fresco (10/15 gg max) dello

spessore di 1 cm

▪ 300 gr panna fresca

▪ 1 dl aceto di vino rosso forte (meglio se casalingo)

▪ 150 gr farina di mais giallo

▪ 600 ml acqua

▪ Sale

 

Procedimento

  • Preparare la polenta portando ed ebollizione l’acqua salata e versando a pioggia la farina di mais frustando velocemente; cuocere a fuoco lento per circa 45 minuti
  • In una padella molto calda rosolare da entrambi i lati le fette di salame senza aggiungere grassi. Attenzione a non cuocerlo troppo: all’interno deve rimanere morbido
  • Sfumare con l’aceto e farlo evaporare
  • Aggiungere la panna, portare a ebollizione per 1-2 minuti, poi spegnere il fuoco

Consigli di lettura

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Tocco finale

Versare, al centro del piatto, un bel mestolo di polenta, adagiarvi sopra le due fette di salame con un po’ di salsa ed il piatto è pronto!

Buon Appetito dall’Osteria Turlonia di Fiume Veneto (PN) e dallo chef Federico Mariutti che ci ha raccontato questa ricetta

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