Il vice ministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino VALENTINI, partecipa il 9 e 10 febbraio a Cape Town, in Sudafrica, al “Mining Indaba”, il principale evento internazionale dedicato all’attrazione di investimenti nel settore minerario africano, con oltre 10.500 delegati da più di 120 Paesi, 58 ministri africani e 1.450 CEO di compagnie minerarie. La missione, riporta un comunicato, si inserisce in una settimana diplomatica che ha visto il governo Meloni muoversi su tre fronti: il 4 febbraio il ministro degli Esteri Tajani ha partecipato a Washington alla Ministeriale sui Minerali Critici convocata dal segretario di Stato Marco Rubio, dove Stati Uniti, Unione Europea e Giappone hanno annunciato un’intesa trilaterale da firmare entro 30 giorni; lo stesso giorno Italia e Germania hanno presentato alla Commissione Europea un documento strategico congiunto sui CRM; oggi l’Italia presenta agli attori africani gli strumenti operativi per tradurre l’allineamento politico in partnership concrete. “Quello che abbiamo costruito a Washington con il ministro Tajani – l’allineamento transatlantico, il coordinamento europeo – lo traduciamo qui a Cape Town in strumenti concreti per le partnership con i paesi africani – dichiara il vice ministro VALENTINI -. Il presidente Meloni ha una visione chiara: l’Italia deve essere protagonista nella ridefinizione delle catene di approvvigionamento globali. In una settimana siamo passati dalla diplomazia alla concretezza operativa. Da Washington a Cape Town: questo è il ritmo dell’Italia quando ha una strategia”. Il tema guida dell’edizione 2026 di Mining Indaba è “Stronger Together: Progress through Partnerships”, che sottolinea l’importanza della cooperazione tra governi, industria, comunità locali e società civile per promuovere un settore minerario africano più resiliente, sostenibile e inclusivo. VALENTINI, nel corso della missione, incontrerà le imprese italiane presenti al Forum, con l’obiettivo di favorire il dialogo con il sistema produttivo nazionale, e interverrà all’High-level firechat sul tema “Team Europe in South Africa”, nell’ambito del Seminario Sudafrica-UE sugli investimenti, insieme ai ministri di Belgio e Finlandia.
Il vice ministro terrà gli opening remarks a uno special event organizzato da ICE, in collaborazione con il MIMIT, la Struttura di Missione Piano Mattei e l’Ambasciata d’Italia a Pretoria, dal titolo Italy-Africa: Partnership Opportunities in Critical Minerals”. L’evento, in continuità con quanto realizzato il 23 ottobre a Sydney in occasione di IMARC, sarà finalizzato a favorire nuove connessioni pubblico-private e a rafforzare le relazioni commerciali e industriali tra imprese minerarie italiane e africane. All’evento parteciperanno rappresentanti di Cassa Depositi e Prestiti, SACE, ISPRA (Servizio Geologico d’Italia), l’Inviato Speciale per i Minerali Critici Alberto Castronovo, e rappresentanti della World Bank. “A Washington il ministro Tajani ha lavorato sull’architettura politica globale. Qui a Cape Town portiamo il Piano Mattei dal piano politico a quello industriale: 250 milioni già investiti, 1 miliardo disponibile, tecnologie italiane, cooperazione geologica”, ha aggiunto VALENTINI. A margine dei lavori, prosegue il comunicato, il vice ministro avrà incontri bilaterali con l’omologo giapponese per gli Affari Internazionali del Ministero dell’Economia, Commercio e Industria Tekehiko Matsuo e con la vice ministra per il Commercio, l’Industria e la Competitività del Sudafrica Lilian Amelia Abrahams. La partecipazione italiana al Forum si colloca nel quadro più ampio del Piano Mattei per l’Africa e della strategia del governo Meloni sui minerali critici, considerati priorità nazionale per la seconda manifattura d’Europa. Nell’ambito della strategia europea di stockpiling delle MATERIE PRIME critiche, l’Italia è candidata alla gestione dello stoccaggio per l’intera UE (la Francia al finanziamento degli acquisti, la Germania all’approvvigionamento) un ruolo strategico che posiziona Roma come infrastruttura logistica dell’autonomia europea. “In questo contesto – sottolinea VALENTINI – la strategia italiana per le MATERIE PRIME critiche punta a garantire la sicurezza delle filiere industriali strategiche, diversificare le fonti di approvvigionamento e rafforzare la resilienza nazionale. L’Italia importa la gran parte dei minerali critici, di cui la Cina controlla oltre il 90% della raffinazione. Questa dipendenza è un rischio esistenziale per la nostra competitività industriale. L’approccio italiano mira a promuovere investimenti sostenibili, trasferimento di competenze e cooperazione tecnologica con i partner africani, rafforzando il ruolo dell’Italia come interlocutore affidabile e innovativo nel settore dei minerali critici. L’Africa detiene il 30% delle riserve mondiali, noi offriamo tecnologia, finanza e un modello di partnership non predatorio che crea sviluppo e valore”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA ImageChange Image

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.