Ai Capo Gruppo Consiliari di:Fratelli d’Italia – Forza Italia – Lega- Presso il Consiglio Comunale di BARI-
Lettera Aperta.
OGGETTO: Regolamento sulla disciplina di insediamento delle attività di somministrazione alimenti e bevande edelle attività artigianali per il consumo sul posto
Come è noto, con li Regolamento in oggetto, approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 27 del 16/04/2025, il Comune di Bari ha inteso disciplinare le attività commerciali in “aree tutelate”, nel settore della somministrazione di bevande ed alimenti.
L’applicazione delle norme speciali contenute nel suddetto Regolamento sta sollevando proteste, sia da parte di numerosi imprenditori, che da parte delle Associazioni di categoria, considerato li progressivo respingimento delle SCIA “segnalazioni di inizio attività” Istituto di diritto amministrativo introdotto nella pubblica amministrazione italiana con l’art. 19 della Legge 241/1990 come strumento di semplificazione amministrativa ,) sostituita, nel citato regolamento, da una ” licenza di esercizio” che non tiene conto delle oggettive difficoltà circa li raggiungimento dei punteggi introdotti e resi vincolanti per ottenerla. Ciò risulta in palese difformità di trattamento rispetto ad analoghe situazioni avviate con regolare SCIA prima dell’entrata in vigore del Regolamento Comunale.
La suddetta situazione, pertanto, nel presentare gravi punti giuridici contestabili, pone le condizioni di adire al competente TAR per alcuni (dei tanti) sottoelencati motivi:
- a) Eccesso di potere e sproporzione:
li punteggio minimo (70/100) che trasforma una “libertà” ni una “selezione discrezionale” (non prevista dalla norma nazionale), introduce una evidente barriera all’ingresso, contraria al principio di liberalizzazione. La Corte Costituzionale ed li Consiglio di Stato hanno chiarito che ” I Comuni non possono introdurre contingentamenti indiretti”. Nel caso ni questione, il “punteggio” finisce con li non misurare un rischio reale quanto invece premiare altri modelli di locali (come fossero più “graditi” al Comune.);
- b) Criteri arbitrari ed illogici: ad esempio,
I 60 punti per la chiusura dell’attività entro le ore 22.00 è una prescrizione a dir poco paradossale per una attività di somministrazione serale/notturna.
- c) I punteggi legati alla distanza da altri locali
rappresentano una autentica forma indiretta di “numero chiuso”
- d) Plateatico.
(spazio idoneo all’allestimento di banchi e suppellettili ad uso dell’attività per effetto del quale viene premiato chi rinuncia per sempre) (limitazione definitiva non proporzionata)
- e) Violazione della direttiva servizi UE:
Consente limitazioni solo se “necessarie, proporzionate e non discriminatorie”. In questo caso,
invece, si favoriscono attività diurne e grandi superfici, penalizzando microimprese e locali specializzati;
1) Decadenza e sanzioni eccessive
La perdita della licenza dopo 3 violazioni (anche minime) ni 2 anni, rappresenta una sanzione sostanzialmente espulsiva che viola il principio di proporzionalità (art. 97 della Costituzione) mirante ad avere una Pubblica Amministrazioneefficiente, equa, trasparente, al servizio dei cittadini.
A seguito di quanto precede, ne derivano alcune considerazioni finali sulla reale efficacia del Regolamento ” de quo “
È evidente che li medesimo è stato concepito per l’acclarata difficoltà/ incapacità di far fronte a casi come quelli assolutamente preoccupanti verificatisi nel rione Umbertino, ma che certo non vengono risolti impedendo l’apertura di locali in territori distanti individuati nel regolamento secondo una logica incomprensibile.
Non viene dimostrato il nesso diretto tra punteggio ed ordine pubblico.
I diversi elementi di criticità, di fatto, stanno impedendo l’esercizio di impresa con la depauperazione di ingenti sacrifici economici, anche rivenienti da bandi pubblici, vanificando pesantemente gli incentivi statali con la relativa conseguenza diretta circa la perdita di centinaia di posti di lavoro.
Non avendo questo Movimento, IO SUD, rappresentanti istituzionali in seno al Consiglio Comunale di Bari, ci si appella a codesti Gruppi Consiliari, affinchè collegialmente, attraverso li ruolo fondamentale di garantire trasparenza e responsabilità del governo locale, possiate interpretare le esigenze e le richieste dei cittadini che vi hanno sostenuto in campagna elettorale e farvi carico della descritta situazione emergenziale, sollecitandone l’attenzione in tutte le Sedi Comunali competenti. Soprattutto portare alla risoluzione questa problematica nell’esclusivo interesse della cittadinanza e per tutelare la libertà imparziale di impresa e lo sviluppo economico del territorio nei pieni principi fondamentali costituzionali.
Fiduciosi di un Vostro solerte impegno garantiamo li nostro supporto ad ogni azione che riterrete opportuna.
Cordialità.
Firmato IO SUD -Segretria Proxinciale di Bari.
mail: iosud.coordinamentopuglia a gmail.com
