“Grazie alla vostra attività, e le imprese dello sport sono una punta di diamante dell’ecosport italiano, un’eccellenza e il simbolo del nostro Made in Italy, e grazie all’attività delle altre piccole medie imprese italiane che segnano con la loro azione quanto importante sia il nostro Paese, queste Olimpiadi possono essere la vetrina del Made in Italy nel mondo”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, intervenendo a Cortina a ‘Italian Sport Industry & Business Connections’ organizzato da ITAtradeagency, in collaborazione con Assosport.

Venticinque buyer provenienti da 13 paesi hanno potuto così incontrare 30 aziende italiane con oltre 50 marchi rappresentativi di una filiera competitiva, innovativa e fortemente orientata alle esportazioni. I dati lo confermano: l’industria dello sport invernale è arrivata a sfiorare i 5 miliardi di export nel 2024, in crescita del 3,5% rispetto all’anno precedente.

Urso ha, in particolare, evidenziato che nel 2025 “anno orribile in cui guerre commerciali, che nessuno pensava possibili, hanno reso più difficile l’attività delle imprese ovunque nel mondo e certamente delle imprese italiane dell’Europa, grazie alla capacità delle nostre imprese l’Italia è diventato il quarto paese esportatore al mondo superando, anche i giganti come il Giappone e la Corea del Sud”.
L’Italia, ha inoltre fatto rilevare, “è sempre più attrattiva: abbiamo scalato negli ultimi tre anni, negli anni di questo Governo, sette posizioni nell’indice di attrattività, nel 2022 eravamo al 23/o posto, lo scorso anno il nuovo indice di attrattività siamo saliti dal 23/o al 16/o posto, sette posizioni scalate. Paese sempre più attrattivo, paese sempre più accogliente, paese sempre più affidabile, paese sempre più amato”.

«L’industria sportiva italiana rappresenta un comparto strategico del Made in Italy e con il Business Forum di oggi ICE ha voluto valorizzare in modo concreto il ruolo internazionale del comparto, cogliendo l’opportunità del contesto dei giochi olimpici – ha dichiarato il Presidente di Ice-Ita, Matteo Zoppas -.

Il ministro Urso ha poi avuto alcuni incontri con esponenti importanti del mondo imprenditoriale legato in qualche modo al grande evento delle Olimipiadi. “A margine dell’evento ‘Italian Sport Industry & Business Connections’, organizzato dall’Agenzia ICE in collaborazione con Assosport e FondazioneCortina, ho incontrato insieme a Matteo Zoppas, Presidente di ICE, e a Barbara Cimmino, Vicepresidente di Confindustria, alcuni protagonisti dell’industria italiana dello sport invernale e del lifestyle: Stefano Beraldo, AD di OVS; Alberto Zanatta, Presidente di TecnicaGroup; Nerio Alessandri, Fondatore e Presidente di Technogym, Remo Ruffini, Presidente e AD di Moncler. Imprenditori che raccontano un’Italia capace di fare sistema, competere sui mercati internazionali e trasformare sport, stile e manifattura in un potente motore di crescita e attrattività per il Paese.” Ha scritto Urso sui social.

«Grazie al ministro Urso», ha aggiunto Malagò. «Abbiamo bisogno di questa risonanza se non continuiamo a spingere altri metto in piedi iniziative, c’è grande competizione. Queste manifestazioni sono un traino formidabile e danno accelerazione agli investimenti. Costi olimpiadi 6-7 miliardi? Magari. Si confondono investimenti sui territori e i miglioramenti infrastrutturali anche dal punto di vista dei diversamente abili. Per Olimpiadi stanno lavorando 36mila persone. Questa fondazione è atipica e’ una startup ma già sai che chiudi come uno yogurt che scade. Ringrazio i 18mila volontari su 165mila richieste.

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