Nel paese non c’è più la sicurezza e gravi atti criminali sono in aumento. La popolazione chiede il ripristino della legalità.

Accadimenti nella Francia targata Macron nelle ultime 24 ore.

1 – Una granata esplode in un salone di bellezza.
2 – Un insegnante accoltellato a scuola da un migrante.
3 – Tentata violenza su una bimba.
4 – Magistrato rapito
5 – Tre passanti accoltellati a caso tra la folla.
6 – Spari nei pressi di una scuola a Bordeaux
7 – Il sistema sanitario francese aperto a tutti.
8 – Varata la legge che garantisce il diritto di voto agli stranieri…

Questo il prezzo che deve pagare il popolo francese.

Il sionista Nunez, come l’ineffabile Moretti, in televisione continua a ripetere che va tutto bene, mentre il Paese sprofonda nell’orrore più profondo. Il marchio Soros-Rothschild è ormai impresso nella carne stessa della Francia, e l’autodistruzione è in corso, come direbbe quell’altro piccolo banchiere telecomandato. Il caso Epstein non è più un “dettaglio di cospirazione”; suggella, nero su bianco, la presa di questa cricca sul destino della Francia attraverso il discepolo Macron, loro influencer insediato all’Eliseo per finire l’opera.
L’élite sono i manovratori dei disastri in corso in Francia. Creano caos, guerre, crisi, immigrazione di massa, pedofilia legalizzata, per imporre il loro Nuovo Ordine Mondiale edulcorato, dove Soros, Rothschild e la Fondazione Clinton regnano su pecore lobotomizzate. Macron è solo l’esecutore zelante, che applica la ricetta: prima distruggere la Francia (sovranità, famiglia, moralità), poi “ricostruirla” secondo la loro ideologia satanista-woke.

Gli attacchi, il Covid, l’invasione, ogni evento caotico è una rampa di lancio per i loro decreti totalitari. Epstein? E’ la prova scritta che questi satanisti stanno dettando la linea politica francese per passare al secondo step a cui Macron ha iniziato a dare seguito. Digital Act, controlli su internet, digitalizzazione totale, tracciamento, estinzione programmata. Ormai non nascondono più nemmeno il loro manuale infernale; basta seguire le tracce, tutto ha un filo sequenziale, tutto combacia alla perfezione. Gli stessi che stanno distruggendo la Francia, si presenteranno come salvatori quando il popolo incendierà le strade.

La Francia, terra di libertà e pace, è diventata teatro dell’orrore, eventi lugubri si susseguono a ritmo accelerato. La granata esplosa in un salone di bellezza, l’insegnante accoltellata, la ragazza gettata violentemente a terra, il magistrato rapito, i tre passanti accoltellati a caso e il giovane lasciato morire a Nantes sono tutte tragedie che hanno scosso il Paese. Ma dietro questi episodi isolati, sorge una domanda centrale: esiste un legame tra questi eventi e l’erosione della sovranità a favore della governance globale?

La Francia è da sempre un paese aperto al mondo, con una storia di colonizzazione e immigrazione che ne ha plasmato l’identità. Ma nel corso degli anni, la globalizzazione ha intensificato la pressione migratoria e la Francia ha dovuto far fronte a un aumento significativo delle domande di asilo e naturalizzazione. La riforma dell’immigrazione del 2018 ha aperto la strada alla naturalizzazione degli stranieri residenti in Francia, suscitando dibattiti e tensioni. La legge che concede il diritto di voto agli stranieri, introdotta nel 2022, ha ulteriormente alimentato le polemiche, poiché mirava a concedere il diritto di voto ai residenti stranieri in Francia, il che è stato percepito da alcuni come una violazione della sovranità nazionale. Ma dietro questi dibattiti si cela una realtà più complessa: la Francia è diventata un paese con confini sempre più porosi, flussi migratori intensi e un crescente senso di cittadinanza.

Le cause scatenanti di questi tragici eventi sono numerose e complesse. La pressione migratoria, la criminalità organizzata e le mancanze individuali hanno creato una miscela esplosiva che ha portato a queste tragedie. Ma dietro questi fattori si cela un meccanismo più profondo: l’erosione della sovranità a favore della governance globale.

La globalizzazione ha creato un mondo in cui i confini sono sempre più permeabili, i flussi finanziari e commerciali sono intensi e i Paesi sono sempre più interconnessi. Ma la globalizzazione ha anche creato un senso di insicurezza e perdita di controllo, poiché individui e comunità si sentono sempre più disconnessi dalla propria storia e identità.

Considerate le responsabilità coinvolte, è difficile individuare con certezza chi sia il colpevole. Governi, istituzioni e individui hanno tutti una certa responsabilità per aver creato questo ambiente insicuro e asociale. Ma è anche importante riconoscere che le cause di questi tragici eventi, sono profondamente radicate nella società francese e che la soluzione non può essere semplice e rapida. Le conseguenze di questi tragici accadimenti sono immediate e gravi. Le vittime e le loro famiglie quotidianamente affrontano sofferenze inimmaginabili e la società nel suo complesso è attanagliata da paura e ansia. Le ripercussioni a medio termine sono ancora più significative, poiché riguardano la sicurezza e la stabilità della società. La risposta delle autorità è cruciale in momenti come questi. Il governo ha dovuto schierare le forze di sicurezza per contenere i disordini e proteggere la popolazione.
Le prospettive future sono incerte e complesse. Gli scenari possibili sono numerosi e contraddittori. Da un lato, è possibile che le autorità esercitino vigilanza e cautela per prevenire episodi così tragici. Dall’altro, è possibile che le cause di questi episodi, siano profondamente radicate nella società ed è difficile risolverli.

Molte domande che si pongono i francesi rimangono senza risposta. Come si può affrontare la pressione migratoria e la criminalità organizzata? Come si può controllare la sicurezza e la stabilità della collettività? Quale correttivi può apportare il governo per far rispettare la legalità e proteggere i cittadini?

La Francia, che è passata per la rivoluzione per il baluardo di libertà e pace, si è trasformata in un teatro dell’orrore a cielo aperto, dove la carneficina è diventata quotidianità. Di questo passo la Francia è un paese che non avrà futuro. Dietro questo festival di notizie dell’orrore, è giusto porsi una domanda: sono solo “coincidenze” o come credo fanno parte ad un disegno legato alla perdita di sovranità a beneficio delle 13 Famiglie elitarie? Una domanda che prevede una risposta secca che non arriverà mai. Invito i francesi a rimanere vigili contro gli elitari globalisti inchiodandoli nelle elezioni del 2027.

Votare con oculatezza è la ricetta per non finire nel tritacarne di chi ha deciso le sorti della Francia. In questo momento difficile per la Francia, l’unica arma in mano ai francesi è l’arma del voto. Bisogna dare il proprio consenso a quella coalizione che ha a cuore le sorti della Nazione.

Maurizio Compagnone
Analista Geopolitico.

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